Sabato V Settimana del Tempo Ordinario
Gen 3,9-24 Sal 89 Mc 8,1-10
“Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati” (Mc 8,8)
Dopo aver insegnato alla folla per tre giorni, Gesù sa che ora hanno bisogno di mangiare. E sente compassione anche per questa fame. Così, nonostante l’evidente sproporzione, prende tra le mani il poco che c’è ed esprime per esso gratitudine al Padre, donatore di ogni bene. Poi spezza, e dona. I discepoli che hanno condiviso i loro cinque pani e due pesci ora vivono la gioia del distribuire il dono moltiplicato e lo stupore del raccogliere i pezzi avanzati. Gesù anticipa così i gesti che ripeterà nell’ultima cena, i gesti di chi vuole amare fino alla fine: prendere, ringraziare, spezzare, distribuire. Questo moltiplica e sazia oltre le attese, producendo un bene che va anche oltre il necessario.
Dallo Specchio di perfezione [FF 1759]
In un eremo di frati, venivano ogni tanto dei briganti a chiedere pane. Il beato Francesco venne in quel luogo e i frati lo interrogarono se fosse bene fare l’elemosina ai briganti. E disse loro: «Andate dunque, acquistate del buon pane e del buon vino, portateglieli nei boschi dove stanno, e chiamateli. Essi verranno subito. Voi allora stenderete per terra una tovaglia, vi disporrete sopra il pane e il vino e li servirete con umiltà e allegria, finché abbiano mangiato. Dopo il pasto, parlate loro le parole del Signore, e infine fate loro questa prima richiesta per amor di Dio: che vi promettano di non percuotere né danneggiare alcuno nella persona. I frati eseguirono ogni cosa. E i briganti, per la grazia e misericordia di Dio, ascoltarono ed eseguirono quanto i frati avevano loro umilmente richiesto. Anzi, per l’umiltà e familiarità dei frati verso di loro, cominciarono a loro volta a servirli umilmente, alcuni di loro entrarono infine nella Religione, gli altri confessarono i loro peccati e fecero penitenza delle colpe commesse.
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