Gv 5,31-47

Giovedì IV settimana di Quaresima

Giovedì IV settimana di Quaresima

Es 32,7-14   Sal 105   Gv 5,31-47

E come potete credere, voi che ricevete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene dall’unico Dio? (Gv 5,44)

Ascoltiamo oggi l’ultima parte del discorso in cui Gesù declina le accuse mossegli dai capi dei giudei, affermando di agire come Figlio del Padre. Gesù porta i suoi testimoni: Giovanni il Battista; le opere compiute (il donare la vita e giudicare che solo il Padre può compiere); il Padre stesso e le Scritture. Nonostante questo, i giudei rifiutano di aprirsi alla fede ma il motivo di tanta incredulità non è da cercarsi in una mancanza di conoscenza. Gesù rivela che ciò che impedisce loro di credere in Lui è il ricevere gloria gli uni dagli altri. Essi non cercano la gloria dell’unico Dio – l’ascolto della Parola e l’amore di Dio – che sola da all’uomo il suo vero valore, ma si accontentano della vanità della gloria umana, perdendo se stessi. Gesù, che non da testimonianza di sé, che non è venuto da se stesso ma è stato inviato dal Padre, ci dona la via dell’umiltà, dell’ascolto e dell’obbedienza, per poter credere e ricevere dal Padre la nostra vera gloria.

Quanto l’uomo vale davanti a Dio, tanto vale e non di più (Ammonizioni, FF 169).
In Dio il servo troverà la misura definitiva per giungere alla propria autostima senza dover dipendere dalla valutazione degli altri. In Dio egli trova la propria libertà nel compiere il bene, che sarà allora veramente agito non per ottenere riconoscimento ma per il servizio. E allora la gestione dei beni non sarà più motivo di contesa e rivalità, ma semplicemente di condivisione e servizio”. (Da «Beato il servo che …» a cura di Maranesi – Reschiglian)

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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