Mc 7,24-30

Giovedì V Settimana del Tempo Ordinario

Giovedì V Settimana del Tempo Ordinario

Gen 2,18-25   Sal 127   Mc 7,24-30

“Per questa tua parola, va’” (Mc 7,29)

Abbiamo visto che Gesù si lascia toccare da chi è malato, guarendo tutti. Il Vangelo di oggi ci permette di cogliere un di più. Nell’incontro con l’altro anche Gesù cambia. Nel dialogo con la donna sirofenicia Gesù non sta seguendo una forma prestabilita, come ci fosse uno schema secondo cui alla richiesta segue il diniego, all’insistenza il miracolo. Piuttosto,  Gesù sta dialogando con questa donna mostrandosi per chi è: Messia inviato prima di tutto alle pecore perdute della casa d’Israele. Così, mentre si mostra in verità ed entra profondamente in relazione, Gesù accoglie e si lascia provocare dalla richiesta tenace della donna, fino a farsi vincere dalla sua umiltà.

Con Francesco d’Assisi
Un colorito racconto, non privo di fondamento, dell’incontro di Francesco con Innocenzo III [narra che] in un primo tempo, il papa avrebbe detto a Francesco: «Va’, predica ai porci, a cui dovresti paragonarti più che agli uomini. Ravvoltolati insieme a loro nel brago e, consegnando ad essi la Regola che hai preparato, accollati l’ufficio della tua predicazione». Francesco avrebbe osservato alla lettera l’ingiunzione papale, fino a ritrovarsi «tutto imbrattato» di fango «dalla pianta dei piedi fino alla testa»[…]. «Davanti a questo fatto il Papa fu pieno di ammirazione» e «preso da commozione verso di lui, accettò la sua petizione». L’incontro del Laterano mette così a confronto due giganti: Innocenzo III che sa rivedere con umiltà i propri giudizi e riesce in questo modo a discernere la voce dello Spirito e Francesco […] che da Dio apprende quella umiltà che gli consente di piegare ogni resistenza.

(Da Francesco, un nome nuovo: vita di un uomo santo, di F. Accrocca)

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ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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