La forza della Fede
Lunedì XXXII Settimana del Tempo Ordinario
Sap 1,1-7 Sal 138 Lc 17,1-6
San Martino di Tours, memoria
È inevitabile che avvengano scandali, così come è inevitabile che un fratello commetta colpe contro di noi. Eppure le parole di Gesù verso chi commette scandali sono davvero durissime, e il suo comando di perdonare fino a sette volte al giorno un fratello che commette sempre la stessa colpa contro di noi sembra davvero impossibile per noi. E davvero lo è! Ecco che allora comprendiamo la richiesta dei discepoli “Accresci in noi la fede!”. La fede, anche quando è poca, ci fa essere in comunione con Dio e ci fa partecipare della sua onnipotenza. Nulla è impossibile a Dio, e tutto diventa possibile per chi crede! Credendo piano piano smettiamo di confidare in noi stessi e ci affidiamo al Signore, lasciando che Lui agisca nella nostra vita, e ci trasformi con il suo amore onnipotente, rendendoci a nostra volta capaci di amare.
Signore, non sappiamo perdonare, accresci in noi la nostra fede!
Dalla Lettera a un ministro [FF 235]
In questo voglio conoscere se tu ami il Signore e ami me servo suo e tuo, se farai questo, e cioè: che non ci sia mai alcun frate al mondo, che abbia peccato quanto poteva peccare, il quale, dopo aver visto i tuoi occhi, se ne torni via senza il tuo perdono misericordioso, se egli lo chiede; e se non chiedesse misericordia, chiedi tu a lui se vuole misericordia. E se, in seguito, mille volte peccasse davanti ai tuoi occhi, amalo più di me per questo: che tu possa attirarlo al Signore; e abbi sempre misericordia di tali fratelli.
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