sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#8 Epilogo

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#8 Epilogo

Siamo partiti ad aprile (Sguardi#1). Abbiamo percorso insieme nove mesi. Abbiamo cercato di immedesimarci dentro uno sguardo. Abbiamo frugato fra quelle pupille, abbiamo spiato vissuti e sentimenti. Abbiamo tentato.

Abbiamo accompagnato un giovane al lavoro (Sguardi#2), nel mezzo del mattino, gustandoci la sua benedizione che vede la vita come un tesoro.
Abbiamo condiviso la sofferenza di un litigio (Sguardi#3), pur stando a distanza.
Abbiamo sfogato la rabbia di una delusione (Sguardi#4), e lasciato che il Signore la sciogliesse con il suo stupirci.
Abbiamo corso in un parco (Sguardi#5), scoprendo stelle che sorridono, e poi, dentro ad un treno (Sguardi#6), ci siamo sorpresi ad agire oltre noi stessi.
Abbiamo infine anche ascoltato storie, seduti ad un tavolo di un bar (Sguardi#7), scoprendo che cercavamo solo normalità.

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#7 Al bar

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#7 Al bar

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]
“Mi sa che questo tramezzino è un po’ andato… Dovremo deciderci a cambiare bar: da quando non c’è più Elisa dietro al bancone, è tutto un po’ approssimativo…”. È seduto al solito bar, lungo il Corso pedonale. Si ritrovano lì per la pausa pranzo, da molto tempo ormai. Li aspetta. Lui è sempre il primo ad arrivare. “E pensare che è sparita da un giorno all’altro… come la mia collega, quella del marketing, manco il tfr si è venuta a prendere: andata a vivere in Costa Rica, così dicono. “Cercava vita esotica”, dicono loro. Chissà cosa cerca veramente…”.

Francesco d’Assisi. Un cristiano lieto, povero, umile, semplice, buono

Francesco d’Assisi. Un cristiano lieto, povero, umile, semplice, buono

Il lettore di questo volumetto si trova di fronte a sei frati francescani, minori conventuali, che parlano ad alta voce di alcune virtù care a san Francesco d’Assisi. Quanto scrivono è meno di quanto fanno intendere. Perché così è la figura del Poverello d’Assisi: più ti avvicini, più prendi coscienza di non conoscerlo bene. Ti fa sorgere però il desiderio di imitarlo, come fa il fraticello della Prefazione. Contributi di:… Continua

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