Sorella madre terra. Radici francescane della Laudato si’

Sorella madre terra. Radici francescane della Laudato si’

Questo libro introduce alla visione francescana dell’ecologia che, per molti aspetti, può essere considerata come ispiratrice dell’enciclica Laudato si’. Analizza le attuali sfide etiche globali, mettendole in relazione con l’esperienza di Francesco d’Assisi e con la riflessione filosofica e teologica della tradizione francescana. Evidenzia la necessità di superare l’attuale cultura dello scarto. Francesco d’Assisi è universalmente riconosciuto come modello e fonte di ispirazione per tutti coloro che cercano di vivere… Continua

E come… Egitto!

E come… Egitto!

Anche oggi, se non fosse per qualche attentato terroristico, l’Egitto sarebbe una meta turistica ambita: Sharm el-Sheikh sul mar Rosso, le piramidi nel deserto, il museo egizio del Cairo, la crociera lungo il Nilo, solo per citare alcune delle sue bellezze. Ma l’Egitto fu crocevia anche per la storia di Israele. Ci andò ramingo e affamato Abramo (Gen 12,10). Giuseppe vi fu condotto schiavo (Gen 37,25-28), vi divenne potente e… Continua

Il parlatorio delle clarisse

Il parlatorio delle clarisse

La vita contemplativa ha come scopo la ricerca sempre incompiuta di Dio e la comunione con Lui, nella separazione materiale dal mondo. Il contatto con l’esterno è un’eccezione alla vita ordinaria. Esso avviene generalmente in parlatorio e si riduce notevolmente nei tempi liturgici che preparano al Natale e alla Pasqua. In epoca medioevale, il termine parlatorio (locutorium) indicava un’apertura nel muro provvista di lamina perforata da fori sottili e munita… Continua

Giovani frati fra porte e braccia – testimonianze #3

Giovani frati fra porte e braccia – testimonianze #3

“Il paradiso non ha porte ma braccia, quelle aperte di Cristo in Croce, che si chiudono sul peccatore per donargli la pienezza e liberarlo all’Amore”. Il dono di sé è spezzare la paura ed accogliere la chiamata: la vita di Cristo ci fa parlare lingue nuove, quelle dell’amore.
Ed io, quando ho vissuto il dissolversi delle porte della paura per aprirmi all’abbraccio d’amore di una vita nuova?

B come… bue!

B come… bue!

«T’amo, pio bove!»: la poesia di Giosuè Carducci dirà ormai poco alla maggior parte di noi. Perché il bovino in oggetto, una volta talmente parte del panorama di ogni campagna da aver ispirato il proverbio «donne e buoi dei paesi tuoi», è praticamente scomparso dal nostro immaginario. La Bibbia testimonia della presenza di questo animale nella vita quotidiana del popolo ebraico, con accenti e descrizioni che probabilmente andrebbero bene per… Continua

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Anche stamattina sveglio dall’alba.
Comincio ad abituarmi al rumore di questo tram nel silenzio del mattino.
Questa città non è mai così calma come alle 5 e mezzo.
Benedetta questa calma, e benedetto pure l’autista, con il suo tazzone di caffè di plastica.
È sempre così serio, pare che il mondo finisca un metro oltre le rotaie: le fissa tutto il tempo.

S come… specchio!

S come… specchio!

Oggetto solitamente collegato alla civetteria femminile, pur di diverse fogge e materiali più o meno riflettenti, lo specchio sembra accompagnare la storia dell’uomo sin dall’inizio. E anche il mito, se è di fatto rispecchiandosi nella superficie di uno stagno che Narciso diventò psicanaliticamente ciò che poi è diventato. Anche il linguaggio biblico fa ricorso allo specchio. Poche volte in maniera esplicita: «[La sapienza] È riflesso della luce perenne, / uno… Continua

M come… mantello! Edizione straordinaria di “Alfabeti improbabili. A zonzo tra Bibbia e Fonti Francescani”

M come… mantello! Edizione straordinaria di “Alfabeti improbabili. A zonzo tra Bibbia e Fonti Francescani”

Niente a che fare con sfilate di moda o altro. Ma in questi giorni è un gran parlare in giro per Assisi di… mantelli. Il tutto grazie all’intuizione del vescovo della città di san Francesco, mons. Sorrentino, che ha deciso di nominare ufficialmente e canonicamente la chiesa di S. Maria Maggiore, accanto al vescovado e ai tempi di Francesco ancora con funzione di duomo della città (S. Rufino era in… Continua

Giovani frati fuori dal recinto – testimonianze #2

Giovani frati fuori dal recinto – testimonianze #2

Ero come tutti gli adolescenti: “io sono il centro del mondo”. Sì, tutto ruotava intorno a me, tutti dovevano essere a mia disposizione, lì ad applaudirmi. Per confermare questa cosa non facevo altro che cercare approvazione, mendicare affetto, conquistare l’attenzione. Poi, qualche volta, mi accorgevo che forse chi mi stava intorno aveva anche qualche altro interesse oltre a me, e allora era depressione, buio. Questo era il mio recinto, questo… Continua

V come… vedova!

V come… vedova!

Ritrovarsi vedove è da sempre, e mi sa ovunque in giro per il mondo, una delle cose peggiori che ti possa capitare. Per l’assenza di sicurezze sociali ed economiche a cui questa situazione ti espone, soprattutto in contesti tipicamente maschili come quasi tutti quelli dell’antichità. Ma prima di tutto per gli affetti feriti, il ritrovarti meno donna perché meno moglie e meno madre: una persona dimezzata (cf. Lc 7,11-17). Letteralmente… Continua

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#1 Intro

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#1 Intro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16] Lo sguardo di Francesco sul mondo è sempre semplicemente “poetico”; sembra umilmente rifare il reale, come un bambino quando dà il primo nome alle cose. Francesco inventa la poesia come nuova «lingua dei fratelli».                                                        … Continua

I come… insulto!

I come… insulto!

Se c’è un’immagine fortemente comunicativa, legata all’incarnazione di Gesù, che ha fatto presa nell’immaginario dei cristiani, soprattutto della gente semplice, per la sua potenza evocativa, ma anche per il richiamo forte alla propria realtà quotidiana, è forse quella degli insulti al Gesù condannato a morte. Li abbiamo sentiti narrare ogni volta al Venerdì santo, con commozione e quasi figurandoceli concretamente, se addirittura non li avevamo di fronte: un bel e… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio