N come… nascondere!

N come… nascondere!

Naturalmente molti sono nella Bibbia e nelle Fonti francescane gli usi più ovvi e scontati del verbo nascondere. «L’uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino» (Gen 3,8), o, meglio, visto come finì la storia, presunse di potersi nascondere. Da par suo pure Dio, che del resto vede tutto, anche ciò che agli occhi degli uomini pare nascosto (cf. Sir 39,19;… Continua

La cella delle clarisse

La cella delle clarisse

La cella: una invenzione degli anacoreti dell’Egitto, passata poi al mondo monastico d’oriente e d’occidente. La storia della cella è complessa e ha incontrato lungo i secoli la concorrenza del dormitorio comune, uscendone sempre vittoriosa fino alla definitiva affermazione dopo il Concilio Vaticano II. Si direbbe che non ha nulla a che fare con Francesco d’Assisi, il penitente pellegrino “itinerante”, e con la sua discepola Chiara. Invece, troviamo nelle Fonti… Continua

M come… maledizione!

M come… maledizione!

Ci sono episodi dove non ti aspetteresti un Gesù così. E neppure un Francesco così. I due simili anche in queste reazioni così poco scientifiche e così esageratamente impulsive. Prendiamo, per esempio, quella volta che Gesù, «la mattina seguente, mentre uscivano da Betània, ebbe fame. Avendo visto da lontano un albero di fichi che aveva delle foglie, si avvicinò per vedere se per caso vi trovasse qualcosa ma, quando vi… Continua

U come… uova!

U come… uova!

L’ambiente vagamente country, agreste, a cui siamo abituati noi, tra mucche al pascolo e schiamazzanti galline che chiocciolano sull’aia, non appartiene alla location della Bibbia. Che ha piuttosto cammelli e capre al pascolo tra deserto e oasi. Così, anche se facevano parte del cibo quotidiano (cf. Lc 11,12), anche le uova qui scarseggiano, a differenza delle nostre cucine dove non sapremmo ormai farne a meno. Tra torte e omelette… Queste,… Continua

G come… gemito!

G come… gemito!

Gemere fa parte di molte stagioni e di molti accadimenti umani, fino a farne quasi una costante del nostro vivere: «Si logora nel dolore la mia vita, / i miei anni passano nel gemito» (Sal 31,11)! E la Bibbia ne registra fedelmente le infinite occasioni. Gemono gli empi «pentiti» del male fatto al giusto (Sap 5,3). Ma geme anche, «senza volerlo» e «amaramente», il marito della donna malvagia (Sir 24,18)…. Continua

Q come… quaresima!

Q come… quaresima!

Per quanto la cerchiate, questa parola non la troverete proprio nella Bibbia! Diverso nelle Fonti Francescane, dove ne troviamo di tutti i tipi, oltre a quella che tutti conoscono e che accompagna liturgicamente per quaranta giorni il fedele fino alla Settimana Santa. La Quaresima per definizione, che san Francesco considera obbligatoria per tutti i frati (Rb 3,7: FF 84). E che lui stesso trascorreva nel digiuno e nel silenzio, per… Continua

H come… handicap!

H come… handicap!

Nella Bibbia possiamo tutt’al più trovare l’ebraico, l’aramaico, il greco e il latino. Nelle Fonti Francescane anche meno. Fondamentalmente il latino e un po’ di italiano che cominciava a muovere allora i suoi primi passi. Ma di inglese neanche un accenno. Così è chiaro che della parola “handicap” non ve n’è traccia né nell’una né nelle altre. Si fa fatica anche a ritrovare sinonimi. Un po’ perché non era così… Continua

L come… lavorare!

L come… lavorare!

Il lavoro è una delle dimensioni della nostra vita, al pari di amore, intelligenza e poche altre, che sembra far parte geneticamente di quello che uomini e donne sono da sempre. Un ragazzo diventa adulto nel momento in cui inizia a lavorare, e smette di giocare. In ciò probabilmente rammentando che probabilmente l’uomo è stato pienamente tale solo nell’istante in cui il Creatore gli ha affidato il compito di “coltivare… Continua

B come… bastone!

B come… bastone!

È incredibile quanti bastoni ci siano tra le pagine della Bibbia ma anche delle Fonti Francescane! Per carità, il bastone anche qui rimane pur sempre e prima di tutto il simbolo del viandante, esperienza che sia gli ebrei che san Francesco ben conoscono, l’uno soprattutto nel deserto dell’esodo, l’altro itinerante per le polverose strade dell’Umbria. Infatti, in Egitto, la notte della liberazione, gli ebrei avrebbero aspettato l’alba liberatrice «con il… Continua

M come… mano!

M come… mano!

È pur vero che la mano, assieme del resto a qualsiasi altra parte nobile e meno nobile del nostro corpo, deve essere in qualche modo consapevole di far parte di un organismo, dove ognuna è altrettanto importante e degna (cf 1Cor 12,15-26). Ma è altresì vero che essa distingue così tanto la razza umana da tutte le altre animali (afferrare e manipolare con le mani un oggetto, capacità che secondo… Continua

E come… episcopato!

E come… episcopato!

«Se uno aspira all’episcopato, desidera un nobile lavoro» (1Tm 3,1). Parola di san Paolo, e rivolta a san Timoteo, che appunto era vescovo, e per la precisione della comunità cristiana di Efeso. Che, pur nobile, ma di lavoro, e cioè di fatica e impegno si tratti, è lo stesso Paolo a chiarirlo da subito: «Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, deve essere irreprensibile: non arrogante, non collerico, non dedito… Continua

P come… piangere!

P come… piangere!

Qualcuno ha detto una volta che le lacrime non a caso sono salate come l’acqua del mare. Perché sono profonde come il mare, e perché contengono la vita come il mare. Ognuno di noi potrebbe fare memoria di chissà quante “lacrime sul viso” hanno segnato la propria vita, la maggior parte delle volte persino in maniera profonda. Piangendo entriamo nel mondo, alla nascita, e piangendo, o facendo piangere, lasciamo questo… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio