Il Testamento di santa Chiara

Il Testamento di santa Chiara

Chiara detta le sue ultime volontà quando ancora non sa che la sua Regola è stata approvata; quando il rapporto, fattosi burrascoso, con i frati ancora non s’è quietato; insomma quando le realtà umane per cui aveva caparbiamente lottato una vita paiono travolte da volontà avverse. Cosa diviene il suo testamento? Un magro e lagnoso bilancio? Un’invettiva? Un ripiegamento difensivo su sé stessa? No! In una parola: il futuro! Non… Continua

Mistici dagli occhi aperti (capp. XI e XII della Regola di santa Chiara d’Assisi)

Mistici dagli occhi aperti (capp. XI e XII della Regola di santa Chiara d’Assisi)

Nella Regola (o Forma Vitae) di Chiara d’Assisi la clausura è trattata nel quinto e nell’undicesimo capitolo. Quest’ultimo in particolare è volto a regolare l’entrata di estranei in monastero e presenta diverse indicazioni relative alla custodia delle porte e alla cura perché ad entrare siano poche persone fidate e in tempi determinati della giornata. L’ultimo capitolo della Regola, invece, è dedicato a quelle figure che hanno il compito di sostenere… Continua

Il Vangelo come forma di vita. Qualche nota sulla Regola di Chiara (capitoli 1-5)

Il Vangelo come forma di vita.  Qualche nota sulla Regola di Chiara (capitoli 1-5)

La Regola scritta da Chiara, è un testo che mette “nero su bianco” l’esperienza di vita da lei già lungamente sperimentata a San Damiano insieme alle Sorelle che il Signore le aveva donato. Ma perché codificare un’esperienza di vita? Certo per autenticarla e proteggerla attraverso un’approvazione ufficiale chiesta con insistenza alla Madre Chiesa. Il primo riconoscimento arriva dal Cardinal Protettore dell’Ordine dei frati minori (oggi diremmo dal delegato del Papa… Continua

“Audite poverelle”… un canto per le Clarisse

“Audite poverelle”… un canto per le Clarisse

«Audite, poverelle dal Signore vocate, ke da multe parte e provincie sete adunate…» (Aud: FF 263). Questo testo, il cui manoscritto è stato ritrovato presso il monastero di Novaglie (Verona), è presente nelle Fonti Francescane nella sezione dedicata alle preghiere di Francesco. Le coordinate spazio-temporali di questa lauda ci sono date dalla Compilazione d’Assisi (una delle varie biografie di San Francesco) che così narra: «Il beato Francesco soggiornò a San… Continua

La cucina delle Clarisse

La cucina delle Clarisse

La cucina del monastero richiama alla mente ricchezza di tradizioni e saperi culinari, di processi lavorativi, di modalità di cottura e conservazione sedimentatisi nei secoli, custoditi e tramandati dalle cuoche anziane alle giovani, ma anche l’adeguamento ad una rigorosa disciplina alimentare che di regola i monasteri hanno adottato, limitando il piacere alimentare nella convinzione che la crescita spirituale richieda anche una mortificazione corporale attraverso forme di digiuno e astinenza. Così… Continua

La sala capitolare delle clarisse, ossia la stanza dei bottoni che non c’è

La sala capitolare delle clarisse, ossia la stanza dei bottoni che non c’è

La sala capitolare (probabilmente dall’uso di canonici e religiosi di leggere in adunanza un capitolo della regola o un passo della Scrittura) rappresenta uno dei luoghi più importanti della vita comunitaria: essa è il luogo in cui la comunità si riunisce per decidere eventi fondanti del monastero. Ivi, infatti, viene anzitutto eletta l’abbadessa; ivi le sorelle votano l’ammissione delle postulanti, novizie professe di voti temporanei e solenni. Qui il capitolo… Continua

L’infermeria del monastero delle clarisse

L’infermeria del monastero delle clarisse

Ho appena finito il riordino del mattino e chiedo alla sorella inferma: «Preferisci fare adesso la colazione o la vuoi un po’ più tardi?». «Come vuoi tu, come ti fa più comodo, per me è la stessa cosa!». Questa risposta mi fa percepire tutta l’attenzione della sorella ammalata nei miei confronti! Dimenticavo di dire che la nostra infermeria è una piccola corsia di Ospedale: un corridoio con un ampio ingresso… Continua

L’orto delle Clarisse

L’orto delle Clarisse

Scrive Chiara d’Assisi nella sua Regola: «E come io, insieme con le mie sorelle, sono stata sempre sollecita nel custodire la santa povertà […] così le abbadesse che mi succederanno e tutte le sorelle, siano tenute ad osservarla inviolabilmente fino alla fine: vale a dire nel non ricevere o avere possessi o proprietà o anche qualunque cosa che ragionevolmente possa dirsi proprietà, se non quel tanto di terra che richiede… Continua

Con Santa Chiara: Mira-Medita-Contempla

Con Santa Chiara: Mira-Medita-Contempla

Una delle Sante più amate, vissuta nel XIII secolo, «pianticella» di San Francesco (TestsC 37: FF 2838),  pieni di stupore per tutto quello che il Signore ha fatto in questa donna cristiana la cui maggior grandezza è stata quella di prendere sul serio il Vangelo, continuando il cammino che Frate Francesco, «vero amante e imitatore» del Signore, le indicò con la sua vita e le sue parole (TestsC 5: FF… Continua

Il “laboratorio” delle Clarisse

Il “laboratorio” delle Clarisse

I laboratori nei monasteri richiamano quanto santa Chiara scrive nella Regola sul lavoro: «Le sorelle alle quali il Signore ha dato la grazia di lavorare, lavorino, dopo l’ora di terza, applicandosi a lavori decorosi e di comune utilità, con fedeltà e devozione, in modo tale che, bandito l’ozio, nemico dell’anima, non estinguano lo spirito della santa orazione e devozione, al quale tutte le altre cose temporali devono servire. E l’abbadessa… Continua

Il parlatorio delle clarisse

Il parlatorio delle clarisse

La vita contemplativa ha come scopo la ricerca sempre incompiuta di Dio e la comunione con Lui, nella separazione materiale dal mondo. Il contatto con l’esterno è un’eccezione alla vita ordinaria. Esso avviene generalmente in parlatorio e si riduce notevolmente nei tempi liturgici che preparano al Natale e alla Pasqua. In epoca medioevale, il termine parlatorio (locutorium) indicava un’apertura nel muro provvista di lamina perforata da fori sottili e munita… Continua

Con il coraggio di vivere. Chiara d’Assisi e le sue sorelle

Con il coraggio di vivere. Chiara d’Assisi e le sue sorelle

Un esperimento straordinario: Chiara d’Assisi (1193-1253), insieme ad alcune compagne, si stabilisce in totale povertà alle porte della sua città natale. Affidarsi alla provvidenza di Dio, senza alcuna sicurezza, ma anche senza dipendere da qualsivoglia sostentamento istituzionale o lavoro retribuito per vivere, è un progetto di vita inusuale per le donne e guardato con diffidenza dai contemporanei. Il movimento di Chiara però cresce, nonostante le resistenze, e influenza in modo… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio