sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#4 Dopo una delusione

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#4 Dopo una delusione

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Ancora una volta seduti attorno ad un tavolo in canonica, mi aspettavo di vedere, di sentire, di scegliere insieme, grandi valori, e invece c’era solo svogliatezza, scontro, incomprensione; attorno a me e anche in me.
Quante volte ancora dovrò passare attraverso questo “camminare insieme” così incerto, apparentemente inutile, lontano dal tuo sguardo ampio e sereno, così sterile e piatto, ripiegato su noi stessi, a guardarci come rivali, per prenderci il nostro pezzetto di gloria…

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#3 In aula studio

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#3 In aula studio

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Sento le voci fino a qui. Risuonano alte e concitate fra le mura scrostate di questa aula studio.
Stanno litigando là fuori, oltre i vetri opachi della porta d’ingresso,
vicino alle macchinette del caffè.
Quello di solito è il luogo benedetto della “sacra pausa”,
spazio di ristoro, di risate, di incontro, di respiro largo e disteso,…
Adesso invece è luogo di scontro, di cuore che batte forte, di parole come spade sguainate.

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Anche stamattina sveglio dall’alba.
Comincio ad abituarmi al rumore di questo tram nel silenzio del mattino.
Questa città non è mai così calma come alle 5 e mezzo.
Benedetta questa calma, e benedetto pure l’autista, con il suo tazzone di caffè di plastica.
È sempre così serio, pare che il mondo finisca un metro oltre le rotaie: le fissa tutto il tempo.

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#1 Intro

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#1 Intro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16] Lo sguardo di Francesco sul mondo è sempre semplicemente “poetico”; sembra umilmente rifare il reale, come un bambino quando dà il primo nome alle cose. Francesco inventa la poesia come nuova «lingua dei fratelli».                                                        … Continua

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