N come… nardo!

N come… nardo!

No, potete aspirare e allargare le narici quanto più volete, ma nelle Fonti Francescane di profumo di nardo non ce n’è neanche una goccia. Nonostante il famoso brano evangelico: «Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo… Continua

La cucina delle Clarisse

La cucina delle Clarisse

La cucina del monastero richiama alla mente ricchezza di tradizioni e saperi culinari, di processi lavorativi, di modalità di cottura e conservazione sedimentatisi nei secoli, custoditi e tramandati dalle cuoche anziane alle giovani, ma anche l’adeguamento ad una rigorosa disciplina alimentare che di regola i monasteri hanno adottato, limitando il piacere alimentare nella convinzione che la crescita spirituale richieda anche una mortificazione corporale attraverso forme di digiuno e astinenza. Così… Continua

un grido

un grido

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini che presero le loro lampade e uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le loro lampade, ma non presero con sé l’olio; le sagge invece, insieme alle loro lampade, presero anche l’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e… Continua

I come… imperatore!

I come… imperatore!

È inevitabile che Gesù e i suoi seguaci, e prima di loro il popolo ebraico, tanto quanto Francesco, Chiara e i loro compagni e compagne, prima o poi si incontrassero o scontrassero con il potere costituito. Che abbiano dovuto fare i conti con re, imperatori e tutti quei gaglioffi che fanno da contorno ai troni. Perché quelli erano tempi in cui il potere era indiscusso, in qualche modo “divino”, e… Continua

La sala capitolare delle clarisse, ossia la stanza dei bottoni che non c’è

La sala capitolare delle clarisse, ossia la stanza dei bottoni che non c’è

La sala capitolare (probabilmente dall’uso di canonici e religiosi di leggere in adunanza un capitolo della regola o un passo della Scrittura) rappresenta uno dei luoghi più importanti della vita comunitaria: essa è il luogo in cui la comunità si riunisce per decidere eventi fondanti del monastero. Ivi, infatti, viene anzitutto eletta l’abbadessa; ivi le sorelle votano l’ammissione delle postulanti, novizie professe di voti temporanei e solenni. Qui il capitolo… Continua

T come… tovaglia!

T come… tovaglia!

Non saprei dire se la tovaglia, oggetto per noi quotidiano e domestico, lo fosse allo stesso modo anche per le popolazioni della Bibbia. Forse sì, almeno stando alla visione di Isaia: «Si prepara la tavola, / si stende la tovaglia, / si mangia, si beve» (Is 21,5). Ma vorrei provare a sottolineare la valenza “sociale” di questo pezzo di tela più o meno colorato, insozzato di macchie di sugo, lavato… Continua

L come… lume!

L come… lume!

In questo caso ci permettiamo di essere meno rigidi e univoci circa la nostra parola di turno. Perché effettivamente lo stesso e medesimo concetto o realtà può essere significato con più parole: luce, lampada, lume, fiaccola, lucerna, candeliere, persino, soprattutto se pensiamo al mondo antico della Bibbia ma anche a quello di Francesco e Chiara, olio, candela. Ci interessa, come dire?, il risultato finale, il “far luce”, al di là… Continua

L’infermeria del monastero delle clarisse

L’infermeria del monastero delle clarisse

Ho appena finito il riordino del mattino e chiedo alla sorella inferma: «Preferisci fare adesso la colazione o la vuoi un po’ più tardi?». «Come vuoi tu, come ti fa più comodo, per me è la stessa cosa!». Questa risposta mi fa percepire tutta l’attenzione della sorella ammalata nei miei confronti! Dimenticavo di dire che la nostra infermeria è una piccola corsia di Ospedale: un corridoio con un ampio ingresso… Continua

R come… rimproverare!

R come… rimproverare!

Avendo a che fare con le relazioni tra le persone, e non solo relazioni asimmetriche di tipo educativo tra adulto e ragazzo o docente e allievo (e infatti san Francesco ne parla all’interno della “correzione fraterna”, dove è «beato il servo che, rimproverato, di buon animo accetta»: Am 22: FF 172), rimproverare è un’azione assai frequentata. Fino ad immaginare, se pure tra Dio e uomo esiste una vera relazione, che… Continua

L’orto delle Clarisse

L’orto delle Clarisse

Scrive Chiara d’Assisi nella sua Regola: «E come io, insieme con le mie sorelle, sono stata sempre sollecita nel custodire la santa povertà […] così le abbadesse che mi succederanno e tutte le sorelle, siano tenute ad osservarla inviolabilmente fino alla fine: vale a dire nel non ricevere o avere possessi o proprietà o anche qualunque cosa che ragionevolmente possa dirsi proprietà, se non quel tanto di terra che richiede… Continua

Venerdì 11 agosto 2017, SANTA CHIARA

Venerdì 11 agosto 2017, SANTA CHIARA

Dal Vangelo Giovanni 15,4-10 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può portare frutto da se stesso se non rimane nella vite, così neanche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non… Continua

Con Santa Chiara: Mira-Medita-Contempla

Con Santa Chiara: Mira-Medita-Contempla

Una delle Sante più amate, vissuta nel XIII secolo, «pianticella» di San Francesco (TestsC 37: FF 2838),  pieni di stupore per tutto quello che il Signore ha fatto in questa donna cristiana la cui maggior grandezza è stata quella di prendere sul serio il Vangelo, continuando il cammino che Frate Francesco, «vero amante e imitatore» del Signore, le indicò con la sua vita e le sue parole (TestsC 5: FF… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio