Mistici dagli occhi aperti (capp. XI e XII della Regola di santa Chiara d’Assisi)

Mistici dagli occhi aperti (capp. XI e XII della Regola di santa Chiara d’Assisi)

Nella Regola (o Forma Vitae) di Chiara d’Assisi la clausura è trattata nel quinto e nell’undicesimo capitolo. Quest’ultimo in particolare è volto a regolare l’entrata di estranei in monastero e presenta diverse indicazioni relative alla custodia delle porte e alla cura perché ad entrare siano poche persone fidate e in tempi determinati della giornata. L’ultimo capitolo della Regola, invece, è dedicato a quelle figure che hanno il compito di sostenere… Continua

Chiara abbadessa… per forza: «sia la serva di tutte le sorelle» (capitoli IX-X della Regola)

Chiara abbadessa… per forza: «sia la serva di tutte le sorelle» (capitoli IX-X della Regola)

Si legge al cap. X della Regola di santa Chiara: «L’abbadessa poi abbia tanta familiarità nei loro riguardi [le sorelle], che possano parlarle e trattare con lei come le signore con la propria ancella: perché così dev’essere, che l’abbadessa sia l’ancella di tutte le sorelle» (RsC 10,4-5: FF 2808). Questa frase esprime con chiarezza il pensiero di Chiara riguardo all’abbadessa. Da esperienza propria Chiara sapeva bene con quanta arroganza le… Continua

La Regola di santa Chiara: povertà e lavoro (capitoli 6-7-8)

La Regola di santa Chiara: povertà e lavoro (capitoli 6-7-8)

La Regola di santa Chiara è suddivisa in 12 capitoli. Proprio al centro di questo documento è collocato il cuore dell’esperienza di Chiara e delle sue sorelle, il capitolo 6, a cui le Fonti Francescane danno il titolo: “Del non avere possessi”. Chiara ha deciso di vivere l’altissima povertà scelta ed abbracciata da Francesco, ma mentre quest’ultimo la vive nel mondo, giardino aperto e sconfinato, Chiara la fa sua nelle… Continua

Gaudete et exsultate

Gaudete et exsultate

La nuova esortazione apostolica di papa Francesco ai cristiani sulla santità nel mondo contemporaneo. Papa Francesco scrive: “Il mio umile obiettivo è far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità”. Nell’edizione del Messaggero , l’esortazione del Papa è seguita da una appendice che contiene: 1. un commento di Lucetta Scaraffia, storica e… Continua

Il Vangelo come forma di vita. Qualche nota sulla Regola di Chiara (capitoli 1-5)

Il Vangelo come forma di vita.  Qualche nota sulla Regola di Chiara (capitoli 1-5)

La Regola scritta da Chiara, è un testo che mette “nero su bianco” l’esperienza di vita da lei già lungamente sperimentata a San Damiano insieme alle Sorelle che il Signore le aveva donato. Ma perché codificare un’esperienza di vita? Certo per autenticarla e proteggerla attraverso un’approvazione ufficiale chiesta con insistenza alla Madre Chiesa. Il primo riconoscimento arriva dal Cardinal Protettore dell’Ordine dei frati minori (oggi diremmo dal delegato del Papa… Continua

Far risplendere la mia vita. Pregare con Francesco e Chiara d’Assisi

Far risplendere la mia vita. Pregare con Francesco e Chiara d’Assisi

Francesco e Chiara d’Assisi, due appassionati di Dio, ci hanno lasciato molte preghiere che sono espressioni di bellezza, speranza e passione. I tre autori, grandi conoscitori della spiritualità francescana, ci offrono una tradizione moderna degli inni di lode dei due santi e un commento che attualizza le intuizioni originarie. Testi antichi, carichi di vitalità e freschezza, diventano parole forti anche per l’oggi. Martina Kreidler-Kos – Niklaus Kuster – Ancilla Roettger,… Continua

“Audite poverelle”… un canto per le Clarisse

“Audite poverelle”… un canto per le Clarisse

«Audite, poverelle dal Signore vocate, ke da multe parte e provincie sete adunate…» (Aud: FF 263). Questo testo, il cui manoscritto è stato ritrovato presso il monastero di Novaglie (Verona), è presente nelle Fonti Francescane nella sezione dedicata alle preghiere di Francesco. Le coordinate spazio-temporali di questa lauda ci sono date dalla Compilazione d’Assisi (una delle varie biografie di San Francesco) che così narra: «Il beato Francesco soggiornò a San… Continua

Gli Scritti di santa Chiara d’Assisi. Introduzione

Gli Scritti di santa Chiara d’Assisi. Introduzione

Anche quest’anno ci ritroviamo in questo nostro “spazio-francescano”; sì, perché non si può parlare di Francesco, o francescanesimo, senza incontrarci con Chiara, la “piccola pianta del beatissimo padre Francesco”, come lei era solita definirsi, lei che lo aveva seguito da vicino, ne aveva assimilato lo spirito, quello vero, quello puro, lei che l’aveva conservato anche quando questo si andava perdendo o modificando. Chiara d’Assisi è certamente una delle grandi donne… Continua

O come… orma!

O come… orma!

Chi di noi è cresciuto con il Manuale delle giovani marmotte (ma ultimamente ho trovato un libro che ripropone la stessa cosa tra le cinquanta da fare prima di compiere 13 anni!) non può certo dimenticarsi il paragrafo dedicato al riconoscimento delle orme degli animali. Partire da un’impronta più o meno chiara per immaginarsi il bestione che l’aveva impressa nel fango… Immaginarsi di seguirle con fiuto indiano fino a scorgere… Continua

P come… padre!

P come… padre!

Nessun dubbio che anche nella cultura del popolo ebraico, come del resto quasi praticamente in tutte le culture antiche compresa la nostra, e neppure fino a tanti anni fa, la figura del padre è centrale e imprescindibile nei rapporti generazionali e in quelli familiari. Fino a parlare di società patriarcali. Certo, il comandamento divino obbliga ad onorare sia padre che madre (cf. Es 20,12; Lv 19,3; Ef 6,2), il suggerimento… Continua

La storia di Santa Chiara

La storia di Santa Chiara

Chiara aveva dodici anni quando sentì san Francesco predicare e ne rimase molto colpita. Decise di conoscerlo più da vicino e da quel giorno la sua vita cambiò. Per bambini. La storia di Santa Chiara, Il Sicomoro, Trapani 2017, pp. 32, € 1,90

N come… nardo!

N come… nardo!

No, potete aspirare e allargare le narici quanto più volete, ma nelle Fonti Francescane di profumo di nardo non ce n’è neanche una goccia. Nonostante il famoso brano evangelico: «Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui fecero per lui una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora prese trecento grammi di profumo… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio