Domenica 14 maggio 2017, Vª DI PASQUA

Domenica 14 maggio 2017, Vª DI PASQUA

Dal Vangelo Giovanni 14,1-12 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate… Continua

tornare in Galilea

tornare in Galilea

Dopo il sabato, all’alba del primo giorno della settimana, Maria di Màgdala e l’altra Maria andarono a visitare la tomba. Ed ecco, vi fu un gran terremoto. Un angelo del Signore, infatti, sceso dal cielo, si avvicinò, rotolò la pietra e si pose a sedere su di essa. Il suo aspetto era come folgore e il suo vestito bianco come neve. Per lo spavento che ebbero di lui, le guardie… Continua

Pasqua di Risurrezione. «Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi» (dalla Sequenza)

Pasqua di Risurrezione. «Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi» (dalla Sequenza)

A Camposampiero-PD, a inizio Quaresima nella nostra chiesa-santuario guardando il Crocifisso ligneo del presbiterio, m’avvedo, sullo sfondo, del mosaico di Gesù Risorto. Stanno bene assieme il Crocifisso e il Risorto: Gesù ci ha amato da morire! E nella sua risurrezione porta, senza volerli annullare, i segni della crocifissione. Ogni realtà umana, anche la più faticosa,  può essere in lui redenta. Qualche giorno dopo, a Padova, appostandomi nel giardino del convento… Continua

Sabato santo. Triduo pasquale/3

Sabato santo. Triduo pasquale/3

Il Sabato Santo è segnato da un profondo silenzio, è il giorno del silenzio di Dio. Noi dobbiamo fare di tutto perché per noi sia proprio una giornata di silenzio. Gesù deposto nel sepolcro condivide con tutta l’umanità il dramma della morte. È un silenzio che parla ed esprime l’amore come solidarietà e condivisione. In questo giorno l’amore  diventa attesa della vita nella risurrezione. Questo Sabato di silenzio, di meditazione,… Continua

H come… Hallel!

H come… Hallel!

Con esso si intendono 6 salmi, dal 113 al 118, introdotti dall’acclamazione «Alleluia» (Sal 113,1). Dall’ebraico Hallelu e Yah, “lodiamo Dio”, questa sestina di salmi veniva e viene cantata solennemente dagli ebrei nelle feste più importanti, tanto che, per sottolinearne l’importanza, ne introducono la recita con una benedizione apposita: «Benedetto sii Tu, Dio nostro, Re del Mondo, che ci ha santificato con i Suoi precetti e ci ha permesso di… Continua

Santa Pasqua!

Santa Pasqua!

Auguri a tutti voi, e a tutti gli altri…

Domenica 27 marzo 2016, PASQUA – RESURREZIONE DEL SIGNORE

Domenica 27 marzo 2016, PASQUA – RESURREZIONE DEL SIGNORE

Dal Vangelo Giovanni 20, 1-9 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e… Continua

questo è il giorno fatto dal Signore

questo è il giorno fatto dal Signore

L’annuncio pasquale di san Pietro, apostolo, nella casa del pagano centurione romano Cornelio, propostoci nella prima lettura della liturgia pasquale di oggi: «In quei giorni, Pietro prese la parola e disse: «Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro… Continua

strappi rivelativi

strappi rivelativi

Questa Domenica delle Palme 2016, nell’anno giubilare, ci offre la meditazione della Passione di Cristo secondo l’evangelista Luca: il Vangelo “della misericordia”. E’ solo lui – Luca – che narra esplicitamente quel dialogo incredibile tra tre crocifissi (scandalosi per i giudei, stolti per i pagani). Gesù Cristo poco prima di consegnare lo spirito la Padre ha ancora fiato per garantire la misericordia: «In verità ti dico, oggi sarai con me… Continua

10 maggio 2015, sesta domenica di Pasqua, “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Gv 15,12-14)

10 maggio 2015, sesta domenica di Pasqua, “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Gv 15,12-14)

Il Padre, Gesù, noi. Il Padre è la fonte dell’amore che in Gesù raggiunge noi, le nostre vite (cf. vangelo di domenica scorsa: innestati in lui come tralci alla vite) e ci rende capaci di amarci gli uni gli altri. Di amare. È quindi divino questo amore se il Padre è la sorgente di quell’amore che ci arriva da Gesù, che ci arriva attraverso la relazione concreta con lui. È… Continua

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

Dal buon pastore (domenica scorsa) ai tralci innestati alla vite: che bello questo vangelo in immagini! Gesù le coglie da quanto i suoi occhi e il suo cuore vedono nella sua terra. Ancora una volta, così come con il buon pastore, la vite che assicura linfa vitale a tutti i tralci ci parla di intimità, di adesione forte: si noti il rimbalzo del verbo rimanere  in Lui. Contro ogni pretesa… Continua

26 aprile 2015, 4ª di pasqua

26 aprile 2015, 4ª di pasqua

Dal Vangelo Giovanni 10,11-18 In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon… Continua

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