La Quaresima in onore dell’Arcangelo Michele sul monte della Verna (II)

La Quaresima in onore dell’Arcangelo Michele sul monte della Verna (II)

Sul quel sito si frappongono e si scompongono, a scacchiera, irte rocce e tra stratificati anfratti la montagna si spacca ed un sasso imponente sporge nel vuoto; a diritta, più in là, altre anguste rocce si scagliano parallele verso il cielo e creano un baratro, configurazione di una natura ancestrale che dà voce ad una antica leggenda popolare, che narra che le piaghe del Monte furono aperte nell’attimo della spirazione… Continua

G come… giglio!

G come… giglio!

«Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non valete forse più di loro? E chi di voi,… Continua

A come… agnello!

A come… agnello!

Brutta storia per gli agnelli nella Bibbia! Con buona pace per gli animalisti. Del resto era inevitabile per un popolo che nasce nomade e dedito alla pastorizia, che l’agnello assurgesse a simbolo di futuro e di vita, simbolo prezioso, da accudire con attenzione e gelosia, ma capace anche di parlare alle dimensioni profonde e spirituali dell’uomo. Non possiamo allora non notare che l’agnello, prima di diventare “carne da macello” per… Continua

Piccoli gesti… per vivere in pienezza

Piccoli gesti… per vivere in pienezza

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la… Continua

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#3 In aula studio

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#3 In aula studio

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Sento le voci fino a qui. Risuonano alte e concitate fra le mura scrostate di questa aula studio.
Stanno litigando là fuori, oltre i vetri opachi della porta d’ingresso,
vicino alle macchinette del caffè.
Quello di solito è il luogo benedetto della “sacra pausa”,
spazio di ristoro, di risate, di incontro, di respiro largo e disteso,…
Adesso invece è luogo di scontro, di cuore che batte forte, di parole come spade sguainate.

La Quaresima in onore dell’Arcangelo Michele sul monte della Verna (I)

La Quaresima in onore dell’Arcangelo Michele sul monte della Verna (I)

Si era, ormai, nel cuore dell’estate e Francesco s’apprestava ad adempiere la quaresima in onore dell’Arcangelo Michele, scegliendo questa volta come meta la quiete pace del Monte dell’Averna. Così, passata che fu la festa di San Lorenzo, in una di quelle torride giornate d’agosto, accompagnato da frate Masseo da Marigliano d’Assisi, frate Angelo Tancredi da Rieti e frate Leone, s’incamminò verso il Casentino, alla volta del suo monte. Visto dalla… Continua

E come… Egitto!

E come… Egitto!

Anche oggi, se non fosse per qualche attentato terroristico, l’Egitto sarebbe una meta turistica ambita: Sharm el-Sheikh sul mar Rosso, le piramidi nel deserto, il museo egizio del Cairo, la crociera lungo il Nilo, solo per citare alcune delle sue bellezze. Ma l’Egitto fu crocevia anche per la storia di Israele. Ci andò ramingo e affamato Abramo (Gen 12,10). Giuseppe vi fu condotto schiavo (Gen 37,25-28), vi divenne potente e… Continua

Il parlatorio delle clarisse

Il parlatorio delle clarisse

La vita contemplativa ha come scopo la ricerca sempre incompiuta di Dio e la comunione con Lui, nella separazione materiale dal mondo. Il contatto con l’esterno è un’eccezione alla vita ordinaria. Esso avviene generalmente in parlatorio e si riduce notevolmente nei tempi liturgici che preparano al Natale e alla Pasqua. In epoca medioevale, il termine parlatorio (locutorium) indicava un’apertura nel muro provvista di lamina perforata da fori sottili e munita… Continua

B come… bue!

B come… bue!

«T’amo, pio bove!»: la poesia di Giosuè Carducci dirà ormai poco alla maggior parte di noi. Perché il bovino in oggetto, una volta talmente parte del panorama di ogni campagna da aver ispirato il proverbio «donne e buoi dei paesi tuoi», è praticamente scomparso dal nostro immaginario. La Bibbia testimonia della presenza di questo animale nella vita quotidiana del popolo ebraico, con accenti e descrizioni che probabilmente andrebbero bene per… Continua

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

sguardi francescani – sguardi giovani – sguardi nuovi#2 Andando al lavoro

Beati invece i vostri occhi perché vedono! [Mt 13,16]

Anche stamattina sveglio dall’alba.
Comincio ad abituarmi al rumore di questo tram nel silenzio del mattino.
Questa città non è mai così calma come alle 5 e mezzo.
Benedetta questa calma, e benedetto pure l’autista, con il suo tazzone di caffè di plastica.
È sempre così serio, pare che il mondo finisca un metro oltre le rotaie: le fissa tutto il tempo.

S come… specchio!

S come… specchio!

Oggetto solitamente collegato alla civetteria femminile, pur di diverse fogge e materiali più o meno riflettenti, lo specchio sembra accompagnare la storia dell’uomo sin dall’inizio. E anche il mito, se è di fatto rispecchiandosi nella superficie di uno stagno che Narciso diventò psicanaliticamente ciò che poi è diventato. Anche il linguaggio biblico fa ricorso allo specchio. Poche volte in maniera esplicita: «[La sapienza] È riflesso della luce perenne, / uno… Continua

M come… mantello! Edizione straordinaria di “Alfabeti improbabili. A zonzo tra Bibbia e Fonti Francescani”

M come… mantello! Edizione straordinaria di “Alfabeti improbabili. A zonzo tra Bibbia e Fonti Francescani”

Niente a che fare con sfilate di moda o altro. Ma in questi giorni è un gran parlare in giro per Assisi di… mantelli. Il tutto grazie all’intuizione del vescovo della città di san Francesco, mons. Sorrentino, che ha deciso di nominare ufficialmente e canonicamente la chiesa di S. Maria Maggiore, accanto al vescovado e ai tempi di Francesco ancora con funzione di duomo della città (S. Rufino era in… Continua

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio