Dio si fa pane

Dio si fa pane

San Paolo, nella Prima lettera ai Corinzi (11,23-26), ci offre la preziosa testimonianza del memoriale dell’eucaristia istituita e donata da Gesù Cristo il Giovedì Santo. San Paolo non era tra i dodici quella sera: la sua conversione arriverà molto tempo dopo la resurrezione di Cristo… Anche Paolo – dunque – come noi si affida alla testimonianza degli apostoli: «Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho… Continua

Francesco, che mani grandi che hai!

Francesco, che mani grandi che hai!

Tanti (tanti!) anni fa, non ero ancora frate francescano, visitando per la prima volta Assisi rimasi ‘abbagliato’ dalla bellezza degli affreschi di Giotto della Basilica superiore. Invece quelli della Basilica inferiore non riuscivano a catturare la mia simpatia. In particolare trovavo il ritratto di san Francesco fatto da Cimabue davvero goffo e sgraziato. Con quelle ‘orecchie a sventola’ poi! Eh sì che qualcuno mi fece notare con acume e simpatia… Continua

«Allora i loro occhi si aprirono e lo riconobbero» – Lc 24,13-35

«Allora i loro occhi si aprirono e lo riconobbero» – Lc 24,13-35

La liturgia odierna ci fa tornare “sui passi di Emmaus” insieme a Clèopa ed il suo misterioso compagno senza nome (possiamo metterci il nostro di nome: …non siamo forse umanamente tutti noi “compagni” di Clèopa? Nelle nostre delusioni, nelle nostre paure…). La lettura evangelica infatti ripete per i distratti il vangelo della celebrazione vespertina della domenica pasquale… La bellezza del racconto è sconvolgente per i tanti e tanti temi vitali ed… Continua

8 marzo 2015, IIIª domenica di quaresima, “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. (…) Egli parlava del tempio del suo corpo” (Gv 2,19.21)

8 marzo 2015, IIIª domenica di quaresima, “Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere. (…) Egli parlava del tempio del suo corpo” (Gv 2,19.21)

Il corpo. Oggi è tutto, mentre una volta più importante era l’anima e il corpo era il grande “dimenticato”. Oggi bisogna per forza essere belli forti sempre, sennò non si è. Gesù che ama tutta la nostra vita, corpo e anima, che ha ricevuto il corpo da Maria, è l’unico che può donarlo, che può addirittura permettere venga distrutto dalla cattiveria degli uomini, avendo la certezza di riprenderlo di nuovo,… Continua

A come… asino!

A come… asino!

Dar dell’asino a qualcuno non è propriamente un complimento. Ma, tutto sommato, neppure una grossa offesa. L’asino è sì cocciuto, perso nei suoi pensieri, intento solo a ruminare o a girare in tondo legato alla ruota. Ma è allo stesso tempo un grande lavoratore, insensibile alla fatica, capace di incassare senza batter ciglio un bel po’ di poco gentili frustate. È cocciuto, anche nel senso di essere risoluto e affidabile…. Continua

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Messaggero di Sant'Antonio