Giacomo Varinguez da Bitetto, religioso francescano (1400-1485), beato

27 Aprile

Dalle scarse notizie che si hanno sulla vita di fra Giacomo da Bitetto si ricava che è croato, di Zara, dove nasce intorno al 1400, trasferitosi poi nel Meridione dell’Italia per farsi frate francescano nel convento di San Pietro a Bari. Lo ritroviamo in seguito nei conventi di Conversano e Cassano delle Murge, dove svolge gli umili compiti riservati a un frate non sacerdote, cioè il cuoco, l’ortolano e il cercatore di elemosine per la comunità e per i poveri. Benvoluto dalla nobile famiglia Acquaviva, salva uno dei suoi membri, il conte Andrea, braccato dai sicari del re di Napoli contro il quale ha congiurato, nascondendolo nel convento di Bitetto. Gli Acquaviva ricambiano il favore collegando con una strada il convento alla città. Pur impegnato in un'intensa vita di preghiera e contemplazione, fra Giacomo non dimentica i poveri e i malati, soprattutto nel periodo tragico della peste del 1483. Muore a Bitetto il 27 aprile 1485.
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Messaggero di Sant'Antonio