Angelo Falcone d’Acri, sacerdote francescano (1669-1739), beato

30 Ottobre

Austerità, semplicità, esatta osservanza della Regola francescana, innocenza di vita e carità: queste le cinque gemme che devono impreziosire la vita dei frati cappuccini. A raccomandarle ai confratelli calabresi, in veste di ministro provinciale, è padre Angelo Falcone d’Acri, terra in cui è nato il 19 ottobre 1669. Tra i seguaci di san Francesco, Lucantonio si arruola a diciott’anni, ma solo dopo tante incertezze decide di restarci, facendo la professione dei consigli evangelici nel 1691. Ordinato sacerdote nel 1700, si dedica con successo alla predicazione diventando uno dei missionari più ricercati dell’Italia meridionale, sempre schierato dalla parte dei deboli contro gli abusi e le prepotenze dei potenti. Ricopre cariche importanti nell’Ordine fino a quella di Superiore della Provincia religiosa calabrese, che regge con intelligenza e comprensione tanto da essere chiamato l'«angelo della pace». Muore, stremato dalla fatica di trentotto anni di apostolato indefesso, il 30 ottobre 1739.
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Messaggero di Sant'Antonio