Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Michele Magotti, religioso francescano (†1334), beato

Originario dell’Aquitania (Francia), fra Michele rimase fratello laico, di grande fede e preghiera (si dice che la sua stanza fosse la cappella della vergine Maria in chiesa; ogni sera faceva il giro delle cappelle della chiesa con una grossa croce sulle spalle), radicale nella povertà. Seppe più volte smascherare il demonio, che inutilmente lo tentava, una volta persino camuffatosi da padre provinciale. Essendo incaricato della cucina del convento, una domenica mattina si era attardato nella preghiera: ma con somma sorpresa, i frati giunti in refettorio trovarono preparato il pranzo come mai fin’ora. Grazie all’aiuto degli angeli, anche questa volta fra Michele aveva svolto il suo servizio ottimamente. Morì nel convento S. Francesco di Tolosa.
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Messaggero di Sant'Antonio