Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Francisca Anna Cirrey Carbonnel, francescana secolare e fondatrice (1781-1855), beata

Ultima dei sei figli di Paulo Cirer e Giovanna Carbonell, Francisca Maria nasce il 1° giugno 1781 a Sencelles nell’isola spagnola di Maiorca delle Baleari. Francisca trascorre l’infanzia serena, educata dai genitori, contadini benestanti e molto religiosi, a fare della preghiera e della carità, specialmente verso i malati, un segno distintivo della sua coerenza cristiana. Non frequenta scuole, anzi, sarà ancora analfabeta quando, a settantadue anni, darà vita a una congregazione religiosa. Ne ha diciassette, invece, quando aderisce all’Ordine francescano secolare, ma è la vocazione alla vita religiosa a farsi strada in lei. Poiché il padre la contrasta, decide di vivere da monaca in casa, insieme a una compagna, Magdalena Cirer Bennassar, alternando preghiera e lavoro nei campi. Quanto guadagnano, però, lo danno ai poveri e agli ammalati. Si dedicano anche all’educazione dei ragazzi dando loro nozioni di catechismo e organizzando intrattenimenti ricreativi. Infine, fonda la Comunità delle Suore della Carità. Durante gli ultimi anni di vita, è interessata a fenomeni mistici che la estraniano all’ambiente esterno immettendola in un vivo colloquio con Dio. Si spegne il 27 febbraio 1855.