Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Giuseppe Tovini, francescano secolare (1841-1897), beato

Giuseppe Tovini, nato a Brescia nel 1841, avvocato, terziario francescano e padre di dieci figli, è stato uno degli uomini di spicco del movimento cattolico dell’Ottocento, accanto a Giuseppe Toniolo, Nicolò Rezzara e altri che, attraverso l’Opera dei congressi, hanno tenuto vive e difeso le esigenze ideali, sociali e politiche dei cattolici, in momenti di grande difficoltà per la Chiesa. Oltre che avvocato affermato, Tovini è anche giornalista (fonderà un quotidiano locale), e si avvale di ogni mezzo per sostenere la necessità che i cattolici si impegnino in politica. Lui ne dà l’esempio: fa il sindaco, il consigliere comunale, il presidente del Comitato diocesano dell’Opera dei Congressi. Non trascura l’impegno sociale: fonda casse rurali, cooperative e banche. Crede soprattutto nell’educazione, per questo dà vita a varie attività pedagogiche, tra cui la nota rivista «Scuola italiana moderna», e a un’associazione studentesca, che sfocerà nella Fuci. Muore nel 1897.