Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Firmino Wickenhauser, religioso francescano (1876-1939), servo di Dio

Nato a Massenbachhausen, diocesi di Rottenburg (Germania), il 19 gennaio 1876, dopo aver studiato ed esercitato l’arte della scultura e della modellatura, prese l’abito di frate minore nel convento di Harreveld. Chiamato alle armi nel 1914, servì al fronte come infermiere. Tornato nel 1918 al convento di Dusseldorf, i superiori gli affidarono lavori confacenti al suo mestiere, tra gli altri il restauro della chiesa di S. Apollinare di Remagen. Colpito da silicosi, morì in concetto di santità nel Mariahospital di Dusseldorf il 30 settembre 1939.
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Messaggero di Sant'Antonio