Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Concetta Bertoli, francescana secolare (1908-1956), serva di Dio

Concetta impegnò i suoi primi sedici anni nella scuola e nel lavoro dei campi. Verso il Natale 1924 fu bloccata da artrite deformante poliarticolare e nel 1930 restò completamente immobilizzata. Il corpo, contorto come una esse maiuscola, giacque immobile sul letto negli ultimi ventisei anni di vita. Nel 1950 restò anche completamente cieca. All’inizio del male ripeteva: non voglio, ma aiutata anche dal parroco, si addentrò nel mistero della Croce ed accettò di vivere, come Gesù, sul Calvario. Si recò pellegrina a Lourdes nel 1938, non per guarire, ma per avere forza per sopportare. Qui chiese ed ottenne la grazia di poter fare la comunione, pur avendo le mandibole e i denti praticamente inchiodati. Poté recarsi anche a Loreto, nel 1951, dove, pur cieca, descrisse perfettamente la Santa Casa. Lodò Dio ed edificò tutti con lo spirito di san Francesco d’Assisi, del quale era seguace nel Terz’Ordine secolare fin dal 1940. Morì a Mereto di Tomba (UD), paese natale, l’11 marzo 1956.
MarzoFebbraioAprile

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Messaggero di Sant'Antonio