Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Agnello Agnelli, sacerdote francescano (1194-1235), beato

Agnello che, secondo una non documentata tradizione, sarà accolto tra i frati dallo stesso san Francesco durante la sua missione in Toscana, nasce a Pisa intorno al 1194 dalla nobile famiglia degli Agnelli. San Francesco nel 1217 lo invia in Francia con il compito di custode dei conventi della regione parigina. Solo diacono e appena trentenne, viene scelto dal capitolo generale del 1223 a introdurre l’ordine francescano in Inghilterra. Fra Agnello raggiunge il Paese oltre Manica nel 1224 con altri otto confratelli, che danno vita a una provincia non importante per il numero dei conventi e dei religiosi, ma per la virtù e la dottrina dei suoi componenti. Convinto dell’importanza per i suoi confratelli di una buona formazione culturale, fonda ad Oxford una scuola teologica, dove invita come docente lo stesso cancelliere della già celebre università locale, Roberto Grossatesta. Muore a Oxford il 13 marzo 1235.
FebbraioGennaioMarzo

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio