Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Elisabetta del Portogallo, regina e francescana secolare (1271-1336), santa

Pronipote di santa Elisabetta d’Ungheria, Elisabetta nasce nel 1271 e sposa giovinetta il re del Portogallo, Dionigi. Pur essendo circondata da lusso e corruzione, vive a corte dedicandosi alla preghiera e alle opere di carità. Tenta di convertire il marito, violento e depravato. Lui, invece, la accusa di fomentare la ribellione del figlio Alfonso, e quindi la costringe a un lungo esilio. Poi il re, rinsavito, la richiama a corte, insieme al figlio che, dopo la morte del padre, sale sul trono del Portogallo. Elisabetta, vedova, lascia la corte e va a vivere a Coimbra, in una modesta casa accanto al monastero di santa Chiara. Ha sessantacinque anni quando, impegnata a sedare un’ennesima lite in famiglia, è colta da una febbre violenta che rapidamente la uccide. È l’anno 1336.
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Messaggero di Sant'Antonio