Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Restituta Kafka, religiosa francescana e martire (1894-1942), beata

Figlia di un calzolaio di Brünn-Husovice, Cecoslovacchia, dove nasce il 1 maggio 1894, Elena Kafka trasformerà il suo carattere spigoloso in dolcezza a beneficio dei malati, accanto ai quali trascorrerà la vita. Ha due anni quando la famiglia si trasferisce a Vienna. Il suo primo lavoro è di aiuto-infermiera nell’ospedale di Lainz, dove matura anche la vocazione alla vita religiosa. Per l’opposizione del padre deve attendere la maggiore età per poter entrare nella Congregazione delle suore francescane dell’amore cristiano con il nome di suor Restituta e con il ruolo di infermiera nella sala operatoria dell’ospedale di Mödling, nei pressi di Vienna. Nel 1938 l’Austria aderisce al Terzo Reich e alle sue leggi, che impongono tra l’altro la rimozione dei crocifissi dalle stanze dei degenti. Suor Restituta si rifiuta, aggiungendo alla sua scelta due testi di critica al regime nazista. Che non passano inosservati. Infatti, il mercoledì delle Ceneri del 1942 la Gestapo la arresta. In prigione Restituta si prodiga per le compagne di cella. La condanna a morte viene eseguita per decapitazione il 30 marzo 1943.