Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Antonio da Borgo Rietino, religioso francescano (sec. XVI), servo di Dio

Si hanno scarse informazioni su questo umile frate laico, nato probabilmente in un villaggio nei pressi di Rieti. Svolse per molti anni la funzione di “cercatore” per l’eremo di Greccio. Durante un’abbondante nevicata, trovandosi l’eremo isolato a causa della troppa neve, fra Antonio pregò nella famosa cappella del presepe, finché si presentò alla porta del convento un angelo con otto bianchi pani: tanti erano i frati che dimoravano presso l’eremo.
GiugnoMaggioLuglio

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Messaggero di Sant'Antonio