Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Daniele e compagni, protomartiri francescani (†1227), santi

Daniele, francescano della prima ora, appartiene a quel gruppo di frati (Angelo, Samuele, Donnolo, Leone, Nicola e Ugolino) inviati da san Francesco missionari del Vangelo tra i Saraceni. In Marocco, però, mentre predicano il Vangelo di Cristo, cosa vietata, sono incarcerati e sollecitati con lusinghe e minacce a rinnegare la loro fede. Il loro deciso rifiuto ne segna la condanna a morte. Finiscono decapitati nel 1227 a Ceuta. Le spoglie di questi primi martiri francescani sono poi recuperate e trasportate in Italia.
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Messaggero di Sant'Antonio