Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Antonio Tigrimio, religioso francescano (†1313), beato

Originario di Pisa, lasciò sposa, beni e un acclamato lavoro di avvocato per indossare l’abito dei frati minori. Visse e morì nel convento di S. Francesco sul Monteluco, vicino a Spoleto. Dopo la sua morte, folle di gente accorrevano al suo sepolcro, per la fama di miracoli che si diceva lì avvenissero, disturbando così indirettamente la quiete dell’eremo francescano. Fino a che il padre guardiano della comunità non intimò per obbedienza ad Antonio di non compiere più miracoli. Ordine a cui Antonio obbedì immediatamente.
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Messaggero di Sant'Antonio