Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Bernardino da Siena, sacerdote francescano (1380-1444), santo

Bernardino, l’ardente predicatore e riformatore francescano, nasce a Massa Marittima nel 1380. Rimasto orfano, si trasferisce a Siena, dove si fa francescano, aggregandosi a quei frati che perseguono un’osservanza radicale della Regola, divenendone il capo carismatico. Ordinato sacerdote, si dedica alla predicazione, parola franca, arguta, fustigatrice di ogni vizio. Sono vittime dei suoi strali mercanti imbroglioni, usurai, avari… chiunque approfitti della debolezza dei poveri per arricchirsi. Gira l’Italia a predicare la pace tra le fazioni in lotta. Facendo leva sulla sensibilità religiosa dei concittadini, suggerisce di abolire gli stemmi delle contrade, sostituendoli con quello di Cristo, un monogramma formato dal sole raggiante sormontato dalla sigla JHS (Gesù, in greco). Nel 1444, si reca all’Aquila in missione di pace, ma la morte lo coglie appena messo piede in città. Dalla sua bara, il giorno dei funerali, zampilla il sangue e si arresta solo quando i cittadini, capita la lezione, fanno la pace.
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Messaggero di Sant'Antonio