Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Agnese di Boemia, clarissa (1211-1282), santa

Figlia di Otakar e di Costanza, sovrani d’Ungheria, Agnese nasce a Praga nel 1211. Destinata a un regale matrimonio, viene educata ai principi cristiani dalla prozia Edwige e dalle monache premonstratensi di Doksany fino a quando, nel 1220, viene condotta a Vienna, alla corte del duca d’Austria, promessa sposa di Enrico VII, figlio dell’imperatore Federico II. Fallito il fidanzamento, ritorna a Praga, dove si dedica a un’intensa vita di preghiera e di carità, fino a consacrare a Dio la propria verginità e quindi a rifiutare ogni proposta di matrimonio. Introdotta da frati minori nella spiritualità di Chiara d’Assisi, fonda a Praga nel 1232 il primo convento francescano della regione e, accanto a esso, un ospedale per i poveri, gestito dalla confraternita laicale dei Crocigeri da lei istituita ed elevata nel 1237 a ordine religioso. Nel 1234 dà vita a un monastero per le «Sorelle Povere», nel quale lei stessa fa il suo ingresso l’11 giugno, festa di Pentecoste, professando i voti solenni di castità, povertà e obbedienza. In seguito ne divenne badessa e conserva tale carica fino alla morte, che avviene il 2 marzo 1282. Quattro lettere di Chiara d’Assisi a Chiara di Boemia rimastici testimoniano di un rapporto affettivo e spirituale assai intenso tra le due sante.
MarzoFebbraioAprile

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Messaggero di Sant'Antonio