Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Brigida, fondatrice e francescana secolare, patrona d’Europa (1302-1373), santa

Brigida è la più celebre santa della Svezia, dove è nata, a Finstad, nel 1302. A soli quattordici anni sposa il nobile Ulf Gudmarsson, dal quale ha otto figli. È dama della regina Bianca di Namour e con l’esempio di una vita dedita alla preghiera e alla carità, condivisa dal marito, porta a corte un soffio di spiritualità. Rimasta vedova, entra nel monastero cistercense di Alvastra e inizia una vita intensa di preghiera e di contemplazione, che spesso culmina nell’estasi. Dal monastero invia, come Caterina da Siena, lettere appassionate al Papa, esule ad Avignone, per convincerlo a ritornare a Roma. Nel 1350 è a Roma a chiedere l’approvazione di un ordine religioso da lei fondato, nel quale uomini e donne conducono la stessa vita monastica, pur abitando in luoghi separati. Non ottiene l’approvazione, che verrà concessa dopo la sua morte, avvenuta a Roma nel 1373, a conclusione di una vita  spirituale intensa e feconda.
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Messaggero di Sant'Antonio