Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Giovanni da Capestrano sacerdote francescano (1386-1456), santo

Figlio di un barone tedesco e di madre abruzzese, Giovanni nasce a Capestrano (L’Aquila), nel 1386. Laureatosi in diritto a Perugia, diventa governatore della città. Imprigionato quando Perugia viene occupata dai Malatesta, nel silenzio del carcere, solo con se stesso, comprende la vacuità della vita sin lì vissuta. Liberato, dona ogni suo bene ai poveri e si fa frate francescano. Culturalmente preparato e dotato di grande comunicativa, diventa uno dei predicatori più ascoltati in Europa, i cui Paesi attraversa impegnato in una fruttuosa missione evangelizzatrice. È anche apprezzato consigliere di molti Papi che gli affidano delicate missioni diplomatiche. Si spegne a Villach, in Austria, il 23 ottobre 1456.
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Messaggero di Sant'Antonio