Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Bartolomeo da Anghiari, religioso francescano (XIII-XIV secolo), beato

Il beato Bartolomeo Magi è venerato in particolare dall’Ordine francescano e nel suo paese natale, Anghiari (AR). Il suo nome è legato alla costruzione della chiesa della Santa Croce da lui proposta e voluta per ricordare san Francesco stimmatizzato, passato per Anghiari nel 1224, lasciando come ricordo una croce da lui innalzata nei pressi del castello. La chiesa e l’annesso convento, nei cui ambiti è particolarmente viva la devozione, sono il solo ricordo di quest’umile seguace di Francesco, il cui messaggio di pace e di bene ha ispirato la sua vita, conclusa santamente intorno al 1310.
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Messaggero di Sant'Antonio