Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Margherita Bays, francescana secolare (1815-1854), beata

Margherita Bays è svizzera, di La Pierraz, nel Cantone di Friburgo, dove nasce nel 1815. Vivace e intelligente, frequenta la scuola di Chavennes-les-Forts. Dimostra una particolare inclinazione alla preghiera, che la porta a lasciare i giochi e ritirarsi nel silenzio. A quindici anni, impara a fare la sarta, mestiere che eserciterà per tutta la vita. Pur sentendosi portata per la vita religiosa, non si fa suora, sceglie di consacrarsi al Signore restando in famiglia, e di vivere lo spirito di Francesco d’Assisi, aderendo all’Ordine francescano secolare. Impegnata in parrocchia come catechista, si dedica all’educazione dei bambini, all’assistenza dei malati, dei poveri e dei morenti, malvista dai familiari, che la vorrebbero con loro nel lavoro dei campi. A trentacinque anni, operata di cancro all’intestino, chiede alla Madonna di guarirla, concedendole per il resto della vita sofferenze che la rendano partecipe dei dolori della Passione di Cristo. Eccola, allora, colpita da una misteriosa malattia che la immobilizza a letto e che le procura nel corpo e nello spirito il dolore di Gesù, dal Getsemani al Calvario, fino alla comparsa nelle sue membra delle stimmate della crocifissione. Secondo il suo desiderio, muore nella festa del Sacro Cuore, il 27 giugno 1879.