Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Ferdinando III di Castiglia, re e francescano secolare (1199-1252), santo

Ferdinando è uno dei rari esempi di come si possa giungere alla santità tra le lusinghe del potere e delle ricchezze, vivendo integralmente il Vangelo e avendo a cuore il bene del proprio popolo. Nato nel 1199 da Alfonso IX, re di León, e da Berenguela di Castiglia, a diciott’anni, sposa Beatrice di Svezia e, in seconde nozze, sposerà Maria de Pontieu, 13 i figli complessivi. Grazie a successioni ereditarie, riunisce in un solo regno i territori di Castiglia e di León, avendo così forze maggiori per proseguire la lotta contro i musulmani, coronata dalla conquista di Cordova, Siviglia, Jaén e Murcia. Monarca saggio e prudente, umile e devotissimo della Madonna e di san Francesco del quale si fa seguace nell’Ordine francescano secolare, ama circondarsi di consiglieri onesti e fidati, che consulta per le decisioni importanti. Si devono a lui la fondazione, nel 1221, della bella cattedrale di Burgos e l’ampliamento dell’università di Salamanca. La sua vicenda terrena si conclude il 30 maggio 1252.
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Messaggero di Sant'Antonio