Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Cristoforo Maccasoli da Milano, sacerdote francescano (1415-1485), beato

Di nobile famiglia lombarda, Cristoforo Macassoli nasce a Milano intorno al 1415. Ventenne, attratto dalla spiritualità francescana, entra nell’Ordine dei Frati minori. Consacrato sacerdote, si distingue per la bravura nel predicare, per la santità della vita e per il gran numero di persone che, grazie alla sua fulgida testimonianza di fede, si convertono. Intorno al 1475, fonda il convento di S. Maria delle Grazie di Vigevano. La bellissima chiesa accanto al convento viene fatta costruire da Galeazzo Sforza e consacrata nel 1478. Qui, dopo un’intensa vita di apostolato e di edificante santità, padre Cristoforo cessa di vivere il 5 marzo 1485.
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Messaggero di Sant'Antonio