Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Marianna Cope di Molokai, religiosa francescana (1838-1918), santa

Nata a Heppenheim (Germania), il 23 gennaio 1838, con il nome di battesimo di Barbara, da bambina emigrò assieme ai genitori negli Stati Uniti, nello stato di New York. Dopo la morte del padre, avvenuta nel 1862, entrò come novizia tra le suore della congregazione del Terz’ordine francescano di Syracuse: assunse il nome religioso di suor Marianna. Inizialmente lavorò come insegnante in una scuola per i figli degli immigrati tedeschi, poi come infermiera negli ospedali di Utica e Syracuse; nel 1870 entrò a far parte del governo generale della congregazione e nel 1877 fu eletta superiora generale. Nel 1883 partì come missionaria per le Hawaii, dove prestò servizio come infermiera nei lebbrosari di Honolulu e Molokai: lavorò a lungo con il missionario belga Damiano de Veuster e, dopo la morte di questi (1889), ne continuò l’opera. Morì a Molokai nel 1918.
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Messaggero di Sant'Antonio