Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Bernardo Peroni da Offida, religioso francescano (1604-1694), beato

Marchigiano, di Offida, dove nasce il 7 novembre 1604, Domenico Peroni trascorre la fanciullezza alternando il mestiere di pastore di un piccolo gregge con pause dedicate al raccoglimento e alla preghiera. Avverte presto l’invito interiore a consacrare la propria vita al Signore. Accoglie l’invito ed entra poco più che ventenne nell’Ordine dei frati minori cappuccini, con il nome di fra Bernardo, dando prova della sua ardente volontà di acquisire in tutta la sua integrità lo spirito francescano e le virtù da esso derivanti. Rimasto semplice frate, esercita nel corso delle sua lunga vita i più umili servizi per la comunità: fa il cuoco, l’infermiere, il cercatore, l’ortolano, il portinaio. Trasferito a Offida, già avanti negli anni, gli viene affidato l’incarico di questuante, che egli esercita con gioia e come mezzo di penitenza e anche di apostolato, favorito dal quotidiano contatto con tante persone, spinte a una vita migliore dal suo limpido esempio di religioso e cristiano fedele fino in fondo a Cristo e al suo Vangelo di fratellanza e di amore per tutti, animali compresi, come chiedeva Francesco d’Assisi. Muore il 22 agosto 1694.
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Messaggero di Sant'Antonio