Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Patrizio O’Healy, vescovo, Conn O’Rourke, sacerdote, Conor O’Dubheanagh, vescovo, Giovanni O’Cearnagh, sacerdote, martiri di Irlanda tra il 1579 e il 1654, beati

Sono quattro religiosi irlandesi dell’Ordine francescano, uccisi, assieme ad altri tredici, dai protestanti tra il 1579 e il 1654. Patrick O’Healy nasce nel 1545 nella contea di Leitrim, in Irlanda. Fattosi frate minore, studia all’università di Alcalá, in Spagna, dove nel 1576 è consacrato vescovo. Insegna anche all’Università di Parigi, seguitissimo per la sua brillantezza nell’esporre. Nel 1579, con il confratello sacerdote Conn O’Rourke, raggiunge la cosata di Kerry. Catturati, viene loro offerta la libertà, a patto che giurino fedeltà alla Chiesa anglicana. Rifiutano entrambi. Immediati il processo e la condanna a morte per tradimento. La sentenza viene eseguita a Kilmallock nel 1579. Conor O’Duibheanaigh nasce a Raphoe, nella contea di Donegal. Fattosi frate minore nel 1550, s’impone all’attenzione di papa Gregorio XIII che lo nomina vescovo di Down e Connor. Nel 1588 finisce in carcere, dove rimane per alcuni anni. Liberato, prosegue il suo apostolato, ignorando i rischi cui va incontro. Infatti, nel 1612 è nuovamente incarcerato e processato. Da Londra giunge l’ordine di giustiziarlo, assieme al cappellano Patrick O’Loughran, con l’accusa di tradimento. Vengono impiccati a Dublino il 1° febbraio 1612. John Kearney è di Cashel, in Irlanda, dove nasce nel 1619. Entrato nell’Ordine dei frati minori, studia a Lovanio. Ordinato sacerdote, ritorna in patria, ma è subito arrestato, condotto a Londra e condannato a morte. Riesce a fuggire in Irlanda, dove per qualche tempo esercita il suo ministero insegnando e predicando. Sarà questo il capo d’accusa il giorno in cui viene nuovamente arrestato. Stavolta non riesce a sfuggire alla condanna a morte per impiccagione, che viene eseguita l’11 marzo 1653.
GiugnoMaggioLuglio
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Messaggero di Sant'Antonio