Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Elisabetta d‘Ungheria, regina e francescana secolare (1207-1231), santa

L’amore è la nota dominante della vita di Elisabetta, regina d’Ungheria: per il marito Lodovico, che sposa giovanissima; per i poveri, cui dona tutti i suoi beni e se stessa; per Dio, che gli altri due amori ispira e sostiene. Umile, dimessa nel vestire, poco portata ai divertimenti e alle distrazioni mondane, a quindici anni ha il primo dei tre figli. L’ultimo nasce quando Lodovico, partito per la crociata, la lascia vedova. Rimane sola, giovane e indifesa. I parenti ne approfittano per infierire su di lei: le tolgono i figli, la cacciano dal castello, riducendola in povertà. Elisabetta allora indossa il saio delle Terziarie francescane, dedicando tutta se stessa ai poveri, agli ammalati, ai lebbrosi. Si lascia guidare dai consigli di un confessore rigidissimo, che le infligge severe penitenze e flagellazioni per ogni minima trasgressione. A soli ventiquattro anni, il 17 novembre 1231, conclude la sua ricca e intensa esperienza terrena. È patrona dell’Ordine francescano secolare.
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Messaggero di Sant'Antonio