Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Lucia di Foligno, clarissa (1419-1499), venerabile

Entrò tra le clarisse del monastero di S. Lucia di Foligno verso il 1435, e si distinse da subito per la sua perfezione. Nel 1448, assieme alla b. Margherita da Sulmona e ad altre suore, si recò al monastero perugino di Monteluce, per riportarlo alla stretta osservanza della Regola. Era così benvoluta e stimata dalle suore, che qui fu più volte eletta badessa. Muore a Perugia il 9 dicembre 1499.
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Messaggero di Sant'Antonio