Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Corrado di Parzham, religioso francescano (1818-1894), santo

La vita di Corrado, nato a Parzham in Germania il 22 dicembre 1818, è improntata alla più grande semplicità e umiltà. Nato da una povera famiglia di contadini, severamente religiosi, Corrado, nome di battesimo Giovanni, fino all’età di vent’uno anni vive lavorando la terra e lodando Dio. Dopo il tentativo fallito di entrare tra i benedettini, si fa terziario francescano e, finalmente, nel 1849 riesce poi a varcare la soglia del convento di Altötting, realizzando la sua più grande aspirazione. La mansione cui dedica tutta la vita è quella dell’umile portinaio, ma la svolge con tale bontà d’animo e serenità da guadagnarsi un posto tra i santi. Corrado non parla mai di se stesso e non lascia scritte che poche righe. Si spegne lietamente com’è vissuto, il 21 aprile 1894. Il suo è un esempio di santità raggiunta attraverso l’umile compimento del dovere quotidiano, di una santità dunque possibile e a misura di tutti.
AprileMarzoMaggio

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Messaggero di Sant'Antonio