Il Santorale Francescano
La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…
Odorico da Pordenone, sacerdote francescano (1270-1331), beato

Odorico, friulano di Villanove (vi nasce nel 1270), percorre come Marco Polo i misteriosi sentieri dell’Oriente, in un lungo viaggio durato tre anni, non inseguendo affari o onori, ma per annunciare il Vangelo. Fattosi frate, vive il francescanesimo, alternando vita eremitica e apostolato. È religioso umile, cammina scalzo e si ciba di pane e acqua. La vocazione missionaria lo porta un giorno a imbarcarsi a Venezia diretto a Trebisonda, da lì prosegue per l’Armenia, la Persia e l’India, dove raccoglie le reliquie di quattro martiri francescani. Prosegue mettendo piede, primo europeo, nelle isole Nicobare, Giava, Borneo. Ovunque passa, Odorico predica il Vangelo, converte e battezza… Raggiunge infine Zaitrone, nella Cina meridionale, dove i francescani hanno due conventi. Qui il vescovo lo convince a tornare in Italia, per riferire al Papa sulla missione in Oriente e chiedere nuovi missionari. Dopo due anni, sbarca a Venezia, presto colpito da una malattia che gli impedisce di recarsi dal Papa, esule ad Avignone. Fa in tempo a dettare le memorie del viaggio, che altri porteranno al Pontefice. Mentre Odorico muore (gennaio 1331), cinquanta missionari, partono per l’Oriente.