Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Caterina Vigri da Bologna, clarissa (1413-1463), santa

Caterina nasce a Bologna nel 1413 da una nobile famiglia ferrarese, ed è alla corte Estense di Ferrara, a quel tempo al massimo del suo splendore, che viene educata alla letteratura e all’arte della miniatura. È proprio tra il lusso e la vanità della corte che Caterina matura la vocazione alla vita contemplativa, che realizza entrando nel monastero del Corpus Domini delle Clarisse di Ferrara. Nel 1456 le autorità bolognesi la invitano a fondare anche nella loro città un monastero intitolato al Corpus Domini, del quale sarà badessa per sette anni, fino alla morte. Madre Caterina ha un’anima profondamente francescana e uno spirito vivace, aperto all’arte, alla musica e alla danza, che la portano a vivere con gioia interiore l’imitazione di Cristo crocifisso, la contemplazione dei misteri dell’Incarnazione e nell’Eucaristia. Conclude la sua ricca esperienza terrena il 9 marzo 1463.
Il calendario liturgico francescano pone la memoria facoltativa il 9 maggio (fuori de tempo di quaresima), mentre la festa a Bologna è il 9 marzo.
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Messaggero di Sant'Antonio