Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Angelico da Laurenzana, religioso francescano (†1657), servo di Dio

Originario della Basilicata, entrò da giovane tra i francescani riformati, dove eccelse per virtù e vita santa, per spirito d’orazione e per ascesi. Ma allo stesso tempo per la cortesia e l’allegria con cui stava in mezzo alla gente. I suoi superiori gli affidarono il compito della “cerca”, cioè della questua nei paesi del territorio. Era spesso sorpreso in estasi durante la preghiera, e molti miracoli si attribuivano ormai a lui. Come quella volta che, dopo un lungo periodo di siccità, alle preghiere di fra Angelico cominciò a piovere, e durò finché il santo frate rimase in preghiera estatica. Morì nel convento di Potenza.
MarzoFebbraioAprile

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Messaggero di Sant'Antonio