Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Pio Otaño Sarobe, sacerdote francescano (1855-1910), servo di Dio

Nato a Astigarraga (Spagna), il 5 maggio 1855, partecipò alla guerra carlista spagnola prima di farsi francescano nella provincia osservante di S. Francesco Solano (Perù). Fu diverse volte maestro dei novizi e dei chierici, e superiore nel convento di Ocopa. Religioso di parecchie virtù, fu consigliere di sacerdoti, religiosi e laici, predicatore instancabile. Proprio predicando la Quaresima a San Jerónimo, fu colto da malore e si spense a Huancayo l’8 marzo 1910.
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Messaggero di Sant'Antonio