Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Giovanni da Penna, sacerdote francescano (1193-1271), beato

Nato a Penna nelle Marche intorno al 1193, nel 1213 Giovanni si aggrega ai seguaci di Francesco d’Assisi, impegnati a vivere e a testimoniare la radicalità del Vangelo di Gesù in una società che ha smarrito lo spirito delle origini. Nel 1217 viene inviato assieme ad altri frati nella Linguadoca per radicare anche in terra francese l’esperienza francescana, stabilendovi delle comunità. Richiamato in Italia, è nominato superiore in diversi conventi. Della sua intensa attività apostolica si ricorda in particolare l’impegno per la pacificazione della città natale, proclamatasi  nel 1248 libero comune. Per essa, frate Giovanni detta una carta costituzionale, di recente venuta alla luce, fondata sugli ideali di pace e giustizia sociale. I Fioretti dicono di lui che «…stette nella detta provincia 25 anni… vivendo in grandissima onestà, santità ed esemplarità, crescendo sempre in virtù… ed era sommamente amato da frati e da secolari». Muore il 3 aprile 1271.
AprileMarzoMaggio

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Messaggero di Sant'Antonio