Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Pietro Bonilli, sacerdote e francescano secolare (1841-1935), beato

Pietro Bonilli nasce a San Lorenzo di Trevi, Perugia, nel 1841. Ordinato sacerdote nel 1863, è nominato parroco a Cannaiola di Trevi. Vi rimane  per 34 anni, svolgendo un’intensa opera di catechesi e di istruzione religiosa, servendosi, in anticipo sui tempi, di mezzi di informazione come la stampa. Ha particolare attenzione alla famiglia, che ritiene il fondamento della rinascita della società e della vita ecclesiale. Preoccupato, oltre che della salute dell’anima delle sue pecorelle, anche delle loro condizioni materiali, nel maggio 1888 dà vita alla Congregazione delle suore della Sacra Famiglia di Spoleto perché si prendano cura di poveri, orfani, sordomuti, ciechi e persone abbandonate. Nel 1898 è nominato Canonico Penitenziere della Cattedrale di Spoleto e poi Rettore del Seminario. Iscritto al francescanesimo secolare, trascorre gli ultimi anni della sua vita in solitudine, afflitto dalla cecità. Conclude la sua laboriosa esperienza a Spoleto nel 1935.
GennaioFebbraio

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio