Il Santorale Francescano

La Parola di Dio è faccenda “da compagnia”. In compagnia della Chiesa, che ce l’ha trasmessa. In compagnia di tanti cristiani che, anche a proprio rischio, la leggono, la meditano e cercano di viverla. In compagnia di tanti santi: come sant’Antonio di Padova, che ad essa ha dedicato tutto se stesso, e la sua lingua, o come san Francesco, che se l’è trovata impressa nella carne! Come santa Chiara, che ne ha fatto la regola della vita sua e delle sue sorelle a S. Damiano. Come tanti santi francescani, frati, suore, laici: conoscerli ce li rende compagni di strada, giorno per giorno, possibilità concreta per noi di una vita vissuta per Dio e i fratelli. In una santità che trascina con sé tutto il “peso” della nostra carne, della nostra storia, dei nostri sogni e delle nostre fatiche. Come le belle illustrazioni di Luca Salvagno ci mostrano…

Giacomo Oldo Marchisio, sacerdote e francescano secolare (†1404), beato

Nativo di Lodi, dopo una giovinezza spensierata, di fronte alla sepoltura di un amico si trovò a riflettere seriamente al senso della propria vita, e decise di cambiare stile di vita. Essendo sposato, chiese di entrare a far parte dell’ordine francescano secolare, coinvolgendo sia la madre che la moglie in questo, vivendo soprattutto nella preghiera e nelle opere di carità. Rimasto vedovo, fu ordinato sacerdote e accentuò ulteriormente la sua povertà e i suoi sacrifici, tanto da costringere persino il vescovo di Lodi ad intervenire per farglieli almeno un po’ mitigare. Trascorreva il suo tempo a predicare o a servire i malati nel locale ospizio. Gli viene attributo un Crocifisso ligneo che si trova nella chiesa della Maddalena, ai cui piedi, del resto, il beato riposa in un’urna.
AprileMarzoMaggio

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Messaggero di Sant'Antonio