Dalla elaborazione della nuova “Regola” alla bolla “Solet annuere” di Onorio III

Dalla elaborazione della nuova “Regola” alla bolla “Solet annuere” di Onorio III

Sulla china della sua “passione”, stanco ma non arreso, concentrò tutte le sue energie sull’elaborazione di una nuova Regola, considerato che l’altra era svanita nell’oblio, con l’intenzione di redigerla più sintetica e razionale, eliminando le ripetizioni e gli orpelli dei riferimenti biblici e cercando anche di attenuare alcune prescrizioni. Per adempiere a questo compito ed essere in raccoglimento più vicino a Dio, si ritirò nell’eremo di Fonte Colombo, accompagnato da… Continua

Dalle nuove missioni apostoliche alla predica profetica ai perugini

Dalle nuove missioni apostoliche alla predica profetica ai perugini

Fu quello per Francesco un periodo di profonda amarezza; ciò che lo feriva maggiormente non era tanto la considerazione di essere stato praticamente indotto a rinunziare alla “guida” della fratellanza, carica che Egli non avrebbe mai voluto, che di fatto non aveva mai pienamente esercitato e di cui, in fondo, non era neppure capace, quanto piuttosto i “segni evidenti di compromesso che s’andavano delineando insieme a uno spirito più politico… Continua

Dal capitolo delle “stuoie”al “memoriale propositi” di Onorio III

Dal capitolo delle “stuoie”al “memoriale propositi” di Onorio III

Intanto Francesco, per non permettere svolte radicali all’originaria formula di vita evangelica, ritenne opportuno rielaborare, con una stesura più compiuta e corrispondente alla fisiologia dell’Ordine, la Regola oralmente approvata da Innocenzo III. Aiutato da Cesario di Spira, gli dettò le nuove norme, con lo stesso stile e con gli stessi contenuti di quella autorizzata dal Papa, arricchita da citazioni, tratte da fonti bibliche, integrate dal dotto Cesario. A lavoro ultimato,… Continua

Dall’insediamento di Ugolino a tutore dell’ordine alla morte del vicario Pietro Cattani

Dall’insediamento di Ugolino a tutore dell’ordine alla morte del vicario Pietro Cattani

Il Cardinale impose da subito la sua autorità e rimosse tutte le deliberazioni del Capitolo di Pentecoste; inoltre, tra i primi provvedimenti, dettò quelli orientati a regolare la vita comportamentale dei frati, ponendo per prima cosa più rigore per l’ammissione all’Ordine. Di lì a poco, sulla trama predisposta da Ugolino e accettata, suo malgrado, da Francesco, Onorio III, dalla sede provvisoria di Orvieto, emanò la bolla “Cum Secundum”, con la… Continua

Dal viaggio in Siria alla nomina di Ugolino a tutore dell’Ordine

Dal viaggio in Siria alla nomina di Ugolino a tutore dell’Ordine

Francesco, dopo otto giorni di predicazioni alla corte del sultano, vedendo vano il tentativo di convertirlo a Cristo e fondere nell’unico credo dei profeti e degli apostoli le due religioni monoteistiche, volle fare ritorno al campo crociato, dove fu fatto accompagnare dal corpo di guardia regale, con gli onori di regnante. Intanto, sul fronte di guerra, fremevano senza tregua i combattimenti, lasciando centinaia di vittime sul campo di battaglia. Così,… Continua

Dall’incontro col cardinale Ugolino a quello col sultano Melek-el-Kamel

Dall’incontro col cardinale Ugolino a quello col sultano Melek-el-Kamel

Concluso il Capitolo, i frati si ramificarono a gruppi diretti alle sedi loro assegnate. Francesco s’incamminò verso la sua amata e travagliata Francia, terra nobile e gloriosa, ma anche arena di brutali conflitti religiosi. Ma in quella lunga marcia, che lo avrebbe condotto nella sua seconda patria lontana, sempre presente nei suoi sogni giovanili, quando era ancora acceso e vivo in lui il furore dell’epopea cavalleresca, attraversando la Toscana, volle… Continua

Dal primo Capitolo generale alla fondazione delle province

Dal primo Capitolo generale alla fondazione delle province

Nel primo Capitolo Generale, che si tenne occasionalmente il giorno di San Michele, Francesco, a conclusione dei lavori, nell’assegnare le nuove destinazione delle missioni dei frati, espresse per sé la volontà di recarsi in Marocco per annunciare anche a quel popolo così lontano la buona Novella. Per assolvere a quella ardita missione, Francesco partì ma, giunto in Spagna, nei pressi del Santuario dell’Apostolo Santiago de Compostela, quando era ormai prossimo… Continua

Dalle prime missioni al Capitolo Generale

Dalle prime missioni al Capitolo Generale

Intanto, più la fratellanza cresceva più si dilatava lo spazio della missione apostolica dei frati. Francesco era in continuo movimento; l’Umbria, ormai, la conosceva a palmo, per averla attraversata passo dopo passo in lungo e in largo. E dall’Umbria mosse verso le Marche e su nelle terre Toscane e più a nord in quelle Lombarde. Sempre dalle sue missioni ritornava alla Porziuncola, per poi, rinvigorito nello spirito da lunghe meditazioni,… Continua

Chiara e Francesco

Chiara e Francesco

Alla funzione dell’Assunta, nella Cattedrale di San Rufino, tra la folla dei fedeli, nelle file riservate al ceto dei “Maggiori”, devotamente composta nel banco di famiglia, vi era una fanciulla di sedici anni, del nobile casato degli Offreduccio, di nome Chiara. Era quella degli Offreduccio una stirpe molto radicata nella vita politica e sociale di Assisi. Quando i Popolani con la loro ribellione s’impadronirono del potere della città, essi ripararono,… Continua

Dal ritorno ad Assisi alla predica dell’Assunta

Dal ritorno ad Assisi alla predica dell’Assunta

Nasceva, in questo modo, pur se solo formalmente, l’Ordine dei “Frati Minori”; ed essi “realmente erano minori, sottomessi a tutti, per gettare così le solide fondamenta della vera umiltà, sulla quale si potesse svolgere l’edificio spirituale di tutte le virtù”. Francesco, quel menestrello di Dio, che voleva vivere la sua esistenza unicamente e pienamente asservita alle prescrizioni del Vangelo, in totale libertà, fuori dai vincoli della gerarchia ecclesiastica e dagli… Continua

Dalla crescita della fratellanza alla “Regola non Bollata”

Dalla crescita della fratellanza alla “Regola non Bollata”

Altri, in quel mentre, vollero unirsi alla fratellanza; arrivò Giovanni della Cappella e lì restò, così come fece, poco dopo, Barbaro e dietro di lui Bernardo Vigilante; arrivò poi da Rieti il nobile Angelo Tancredi, raggiungendo il numero di dodici, tanti quanti gli apostoli di Cristo. Francesco, che aveva sperimentato l’ostilità del mondo esterno al suo ambiente, in particolare quella della comunità cristiana, dovendo ora farsi carico dei discepoli che… Continua

Dalla Rivelazione profetica al ritorno alla Porziuncola

Dalla Rivelazione profetica al ritorno alla Porziuncola

In uno di quei giorni Francesco, solitario ed appartato come sempre durante i suoi momenti di raccoglimento, ebbe una rivelazione profetica, dalla quale intuì che era ormai maturo il tempo di intraprendere la missione di evangelizzazione fuori dalle mura diocesane, intra ed oltre i confini umbri, ritenendo che fosse quella la funzione della chiamata alla fratellanza, del mandato apostolico, della volontà del Signore. Ne parlò con i frati, i quali… Continua

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio