Festa di san Francesco d’Assisi

Festa di san Francesco d’Assisi

«Da quell’ora cominciò a sentire umilmente di se stesso e a disprezzare le cose che prima amava, senza tuttavia farlo interamente, perché non si era ancora del tutto sciolto dalle vanità mondane» (3Comp 8: FF 1403) C’è un punto di svolta nella vita di Francesco. Nei fratelli lebbrosi, nelle loro carni piagate prima ancora che il Crocifisso della chiesina diroccata di san Damiano gli parli, egli incontra Gesù. Un Gesù… Continua

13 giugno 2017. S. Antonio (da Lisbona) di Padova. Lungo i sentieri…

13 giugno 2017. S. Antonio (da Lisbona) di Padova. Lungo i sentieri…

Nelle chiese – e in quelle di tutto il mondo –  è più facile e c’è quasi sempre, ma lungo un sentiero di montagna, in una nicchia nel muro di una casa, in un albero o altrove, è sempre una gioia incontrare frate Antonio da Lisbona, divenuto per acclamazione popolare, di Padova  e Santo  a tempo record. Il 13 giugno è il suo giorno e lo ricorderemo con il titolo… Continua

Pasqua di Risurrezione. «Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi» (dalla Sequenza)

Pasqua di Risurrezione. «Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, abbi pietà di noi» (dalla Sequenza)

A Camposampiero-PD, a inizio Quaresima nella nostra chiesa-santuario guardando il Crocifisso ligneo del presbiterio, m’avvedo, sullo sfondo, del mosaico di Gesù Risorto. Stanno bene assieme il Crocifisso e il Risorto: Gesù ci ha amato da morire! E nella sua risurrezione porta, senza volerli annullare, i segni della crocifissione. Ogni realtà umana, anche la più faticosa,  può essere in lui redenta. Qualche giorno dopo, a Padova, appostandomi nel giardino del convento… Continua

Lunedì 13 giugno 2016, solennità di sant’Antonio di Padova

Lunedì 13 giugno 2016, solennità di sant’Antonio di Padova

«La confessione è la vera porta del cielo, la porta del paradiso. Per essa infatti il peccatore pentito viene introdotto al bacio della divina misericordia» (sant’Antonio di Padova). Sacrestia della nostra parrocchia di Milano, metà di febbraio. Appena smesso il camice, al termine della messa del mattino, mi colpisce una piccola statua di sant’Antonio. Ha la luce “giusta” per una foto. Un Crocifisso là vicino prolunga un’ombra perfetta:  arriva dietro… Continua

S. Natale 2015. Anno Nuovo 2016 nel Giubileo Straordinario della Misericordia

S. Natale 2015. Anno Nuovo 2016 nel Giubileo Straordinario della Misericordia

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre, pieno di grazia e di verità”  (Gv 1,14) Sarà ricordato, questo Natale, per essere quello dell’Anno giubilare Misericordia. Che non è parola astratta, ma la persona concreta del Signore Gesù fattosi vicino, piccolo bambino e poi uomo (carne) perché ciascuno… Continua

San Francesco d’Assisi. “Ti benedico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Mt 11, 25-26)

San Francesco d’Assisi. “Ti benedico, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te” (Mt 11, 25-26)

Da quando Pietro di Bernardone inventò per il suo primogenito il nome Francesco, ovvero dalla bellezza di otto secoli e più, pensiamo a lui Francesco, figlio vivace e sveglio di Pietro di Bernardone e Madonna Pica, in seguito divenuto frate Francesco e presto, dopo la sua morte, san Francesco d’Assisi. Francesco è un nome inclusivo: dentro ci trovi l’ecologia, il creato, la pace, il dialogo, la semplicità, la fratellanza… Ognuno… Continua

sabato 13 giugno 2015, Sant’Antonio da Lisbona e di Padova. E il “suo” pane…

sabato 13 giugno 2015, Sant’Antonio da Lisbona e di Padova. E il “suo” pane…

Tommasino è un bimbo di venti mesi che vive a Padova proprio negli anni in cui si stava costruendo la Basilica in onore di Sant’Antonio. Un giorno la mamma, molto indaffarata, lo lascia da solo in cucina e lui, preso dalla voglia di scoprire il mondo, prende di mira il secchio pieno d’acqua e ci finisce dentro a testa in giù. La mamma lo trova morto. Urla, ma non si… Continua

24 maggio 2015, Solennità di Pentecoste, “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità…” (Gv 16,12)

24 maggio 2015, Solennità di Pentecoste, “Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità…” (Gv 16,12)

Il brano evangelico insiste su una qualifica dello Spirito Santo, protagonista assoluto di questa solennità: è Spirito della verità, colui che porta a tutta la verità. C’è una verità che è oltre la mia, sempre soggettiva. Scrivo da Assisi, dove il giovane Francesco coltivava una sua verità, molto centrata su se stesso e proiettata in un futuro di gloria, ma un giorno «il Signore concesse a me, frate Francesco, di cominciare… Continua

Ascensione del Signore 2015 – Mc 16, 15.20

Ascensione del Signore 2015 – Mc 16, 15.20

“Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura… Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano” (Mc 16, 15.20).   Questa volta la kartolina –foto che allego è davvero fatta in casa. Siamo nella basilica di s. Antonio qui a Padova: c’è la Parola di Dio che sarà proclamata e spiegata, accanto vi è il cero… Continua

10 maggio 2015, sesta domenica di Pasqua, “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Gv 15,12-14)

10 maggio 2015, sesta domenica di Pasqua, “Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando” (Gv 15,12-14)

Il Padre, Gesù, noi. Il Padre è la fonte dell’amore che in Gesù raggiunge noi, le nostre vite (cf. vangelo di domenica scorsa: innestati in lui come tralci alla vite) e ci rende capaci di amarci gli uni gli altri. Di amare. È quindi divino questo amore se il Padre è la sorgente di quell’amore che ci arriva da Gesù, che ci arriva attraverso la relazione concreta con lui. È… Continua

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

3 maggio 2015, quinta domenica di Pasqua, “Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me, e io in lui, porta molto frutto, perché senza di me non potete far nulla” (Gv 15,5)

Dal buon pastore (domenica scorsa) ai tralci innestati alla vite: che bello questo vangelo in immagini! Gesù le coglie da quanto i suoi occhi e il suo cuore vedono nella sua terra. Ancora una volta, così come con il buon pastore, la vite che assicura linfa vitale a tutti i tralci ci parla di intimità, di adesione forte: si noti il rimbalzo del verbo rimanere  in Lui. Contro ogni pretesa… Continua

26 aprile 2015, quarta domenica di Pasqua, “Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario -che non è pastore e al quale le pecore non appartengono- vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore” (Gv 10,11-13)

26 aprile 2015, quarta domenica di Pasqua, “Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario -che non è pastore e al quale le pecore non appartengono- vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore” (Gv 10,11-13)

Ad ogni quarta di Pasqua, puntiamo il nostro sguardo sul buon pastore. Ad essere precisi il testo originale, il greco, scrive bel pastore. I due aggettivi non configgono più di tanto: quando diciamo che una persona è bella, non ci riferiamo tanto e solo a canoni estetici, ma al fatto che per davvero quella persona per noi è buona, vera. Bella! Gesù è bello e buono perché offre quanto di… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio