Il refettorio delle clarisse, luogo di comunione e vita condivisa

Il refettorio delle clarisse, luogo di comunione e vita condivisa

Il refettorio di S. Damiano è integralmente conservato dal tempo di S. Chiara in tutta la sua semplicità e povertà, dal pavimento alla volta, dalla porta alle tavole rattoppate qua e là per sostenere il peso degli anni. L’umile refettorio ha visto un Papa seduto alle sue mense ed ha assistito ai miracoli dell’umiltà e della carità, della provvidenza e della fraternità. Quei tavoli antichi ancora raccontano di povertà e… Continua

La foresteria del monastero delle clarisse

La foresteria del monastero delle clarisse

Se cercassimo nelle Fonti Francescane tracce di una “foresteria” per l’accoglienza ai pellegrini o ai viandanti, non ne troveremmo, se non in termini non troppo felici per esempio quando Francesco, in marcia verso Gubbio e appena percosso da briganti, «finalmente arrivò a un monastero di monaci dove rimase parecchi giorni vestito solo di un povero camiciotto a far da sguattero in una cucina e per cibarsi era ridotto a desiderare… Continua

La cella delle clarisse

La cella delle clarisse

La cella: una invenzione degli anacoreti dell’Egitto, passata poi al mondo monastico d’oriente e d’occidente. La storia della cella è complessa e ha incontrato lungo i secoli la concorrenza del dormitorio comune, uscendone sempre vittoriosa fino alla definitiva affermazione dopo il Concilio Vaticano II. Si direbbe che non ha nulla a che fare con Francesco d’Assisi, il penitente pellegrino “itinerante”, e con la sua discepola Chiara. Invece, troviamo nelle Fonti… Continua

Il coro: luogo della preghiera, metafora della vita

Il coro: luogo della preghiera, metafora della vita

«Se può, venga entro le 17,45, dopo andiamo in coro…». Dall’espressione perplessa della mia interlocutrice capisco… che non ci siamo capite. Eh sì, nel linguaggio comune la parola “coro” evoca un gruppo di persone che cantano, non un ambiente! In un monastero, invece, il coro, o la cappella, è uno degli ambienti essenziali, che vede riunirsi tutta la comunità più volte al giorno per la preghiera liturgica e personale. Se… Continua

Il Monastero delle clarisse nella città

Il Monastero delle clarisse nella città

San Francesco aveva un legame molto forte con la sua città. Poco prima di morire si fece portare alla Porziuncola, e «mentre quelli che lo portavano passavano per la strada vicino all’ospedale, [Francesco] disse loro di posare la barella per terra, ma voltandolo in modo che tenesse il viso rivolto verso la città di Assisi… si drizzò allora un poco sulla barella e benedisse Assisi» (CAss 5: FF 1546). Le… Continua

…e la notte si illumina (il Natale e Chiara d’Assisi)

…e la notte si illumina (il Natale e Chiara d’Assisi)

Il 14 febbraio 1958 Pio XII dichiarava santa Chiara patrona universale della televisione. La scelta cadde sulla santa assisana per il noto episodio di cui fu protagonista la notte di Natale nel 1252, anno precedente alla sua morte. L’episodio narra: «In quell’ora della Natività quando il mondo eleva con gli angeli canti di giubilo al nato Bambino, tutte le signore vanno nell’oratorio per il mattutino, e lasciano sola la madre… Continua

Misericordia ora e per l’eternità: Benedizione e preghiera per le sorelle clarisse defunte

Misericordia ora e per l’eternità: Benedizione e preghiera per le sorelle clarisse defunte

“Alla morte poi di una sorella del nostro monastero, dicano cinquanta Pater noster” (RegsC 3,7: FF2767). Quando parliamo della Forma Vitae di Chiara d’Assisi, indichiamo un testo che non può essere racchiuso nel concetto di “Regola”. La Forma vitae di Chiara, approvata da papa Innocenzo IV, non è un insieme di norme finalizzate al raggiungimento di un obiettivo – questo spiega la mancanza di precisione normativa del testo –, bensì… Continua

Alla sorgente della misericordia. La vita di preghiera di Chiara d’Assisi

Alla sorgente della misericordia. La vita di preghiera di Chiara d’Assisi

Chiara d’Assisi, reclusa a san Damiano a Dio consacrata, per la Chiesa e il bene dei fratelli, per tutta la vita resta legata alla sua città natale, dalla quale riceve sostentamento e ogni bene, da qui giungono le prime vocazioni, ma anche nel momento della necessità, con la sua comunità viene in soccorso della città con le uniche armi che possedeva: la preghiera e la penitenza. Tra le testimonianze del… Continua

Frutto della misericordia è la gratitudine (santa Chiara)

Frutto della misericordia è la gratitudine (santa Chiara)

«E tu, Signore, sii benedetto che mi hai creata» (Proc 3,20: FF 2986): sono queste le ultime parole di Chiara morente. C’è un freschezza particolare in quest’espressione… una lode a Dio Creatore, che dà la vita come impulso iniziale, senza più sottrarre il suo sguardo da tutto ciò che esiste. Chiara non è certo filosofa, eppure al culmine della sua esperienza terrena va’ all’origine delle cose e guarda il suo… Continua

“Va’ secura…” perché Dio è anche Madre!

“Va’ secura…” perché Dio è anche Madre!

Ritorna la festa di Santa Chiara. Come ogni anno la nostra chiesa sarà strapiena, alle ore 11,00 dell’11 agosto. Ma… non sono tutti in ferie, in quel di Ferragosto?!? Da dove salta fuori tutta questa gente, disposta ad affrontare il caldo e il “peso” di una lunga e solenne concelebrazione? Da qualche anno mi colpisce particolarmente la presenza di tante persone intorno alla nostra Santa, perchè si avverte che è… Continua

La misericordia accolta nell’esperienza della malattia. Infermità di Chiara e delle sorelle

La misericordia accolta nell’esperienza della malattia. Infermità di Chiara e delle sorelle

Se con Lui patirai, con Lui regnerai; soffrendo con Lui, con Lui godrai; morendo con Lui sulla croce della tribolazione, possederai con Lui le celesti dimore nello splendore dei Santi e il tuo nome sarà annotato nel libro della vita (2LAg 21: FF 2880). Nel suo pellegrinaggio terreno nella vita di clausura a San Damiano, Chiara giunge presto al giaciglio della sofferenza, ad un’infermità del corpo che le sarà “sorella”… Continua

“Con fiducia mandino per l’elemosina…”. Povertà e apertura alla misericordia di Dio (RsC 6: FF 2787-2791)

“Con fiducia mandino per l’elemosina…”. Povertà e apertura alla misericordia di Dio (RsC 6: FF 2787-2791)

Santa Chiara, donna dell’affidamento totale a Dio sull’esempio e insegnamento di Francesco, si adorna di “Madonna Povertà”, per entrambi fondamento e vertice della sequela di Gesù povero e umile, che per primo, nella sua infinita misericordia, si è spogliato donandosi tutto agli uomini. Al cuore della regola, nel Cap. VI (intitolato dai posteri “Del non avere possessi”), ben protette entro gli altri undici capitoli, Chiara colloca il cardine e gioiello… Continua

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Messaggero di Sant'Antonio