Gv 1,1-18

Né troppo alto né troppo lontano

Né troppo alto né troppo lontano

Natale del Signore
Is 52,7-10   Sal 97   Eb 1,1-6   Gv 1,1-18

Il prologo di Giovanni è un testo alto, profondissimo che, nel giorno del Santo Natale, ci annuncia il mistero dell’Incarnazione. Tuttavia questo Vangelo tanto profondo ci dice che Dio si fa carne, carne della nostra carne. Gesù viene in una carne simile alla nostra, perché tra noi e Lui ci sia un incontro vero. È una verità difficile da accogliere: l’Altissimo, l’Onnipotente, tuttavia simile a noi. “Provato in ogni cosa, a somiglianza di noi, escluso il peccato” (Eb 4,15). “Se infatti non fosse della nostra stessa natura” dice Sant’Ippolito ”inutilmente ci avrebbe detto di essere imitatori suoi quale maestro; a noi, nati nella debolezza, inutilmente avrebbe comandato la somiglianza con lui”. Il mistero del Natale ci richiama ad una relazione reale con una persona da amare, da imitare: il Signore Gesù. Dio si fa vicino, presente, vivo accanto a noi. Reale come un piccolo bambino che ha bisogno di essere preso in braccio, accolto, custodito.

Signore Gesù, la nostra vita è il luogo dove Tu ti incarni e ti fai piccolo tra le cose piccole, visibile tra le cose concrete e visibili.

Dalla Vita prima di Tommaso da Celano [FF 467]
Meditava continuamente le parole del Signore e non perdeva mai di vista le sue opere. Ma soprattutto l’umiltà dell’Incarnazione e la carità della Passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente gli riusciva di pensare ad altro.

Comunità francescana delle sorelle
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio