Domenica 20 ottobre 2019, XXIX TEMPO ORDINARIO

Domenica 20 ottobre 2019, XXIX TEMPO ORDINARIO

Dal Vangelo

Luca 18,1-8
In quel tempo, Gesù diceva ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi mai: «In una città viveva un giudice, che non temeva Dio né aveva riguardo per alcuno. In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: “Fammi giustizia contro il mio avversario”. Per un po’ di tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: “Anche se non temo Dio e non ho riguardo per alcuno, dato che questa vedova mi dà tanto fastidio, le farò giustizia perché non venga continuamente a importunarmi”». E il Signore soggiunse: «Ascoltate ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?».

Dalle Fonti

Leggenda di Santa Chiara 34-35: FF 3223-3224
Un’altra tra le sorelle, di nome Amata, era a letto affetta da idropisia da tredici mesi e per giunta aveva febbre, tosse e male da un lato. Su di lei Donna Chiara, mossa da pietà, ricorre a quel nobile sistema della sua arte medica. La segna con la croce nel nome del suo Cristo e subito le ridona piena salute. Un’altra ancella di Cristo, nativa di Perugia, aveva da due anni perduto la voce, a tal punto che a stento poteva formulare parole esternamente comprensibili. Ora avvenne che, nella notte dell’Assunzione della Nostra Signora, le fu mostrato in visione che Donna Chiara l’avrebbe liberata: per cui aspettava con desiderio il giorno. Appena fu l’alba, si affretta dalla Madre, le domanda il segno di croce e, appena segnata, riacquista la voce.

Alla vita

Un particolare che colpisce leggendo i racconti delle guarigioni operate da Santa Chiara è la semplicità con cui vengono raccontate. Sembra tutto normale, anche se proprio normale non è! Pensiamo all’anonima sorella rimasta senza voce: è assolutamente convinta che ciò che le è stato promesso si compirà, tanto da aspettare con desiderio il giorno e da recarsi subito dalla Madre per chiedere il Segno di Croce. Chiede il miracolo come si chiederebbe un’aspirina! Così è la fede: fiducia illimitata in Dio, che porta a chiedere senza stancarsi, a supplicare giorno e notte, a chiedere come se avessimo già ottenuto. E se di fede ne avessimo poca… bisogna continuare a chiederla, senza stancarsi mai.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+0Email this to someone
Momenti Francescani
ARTICOLO DI: Momenti Francescani

“Momenti Francescani: La Parola nella Parole E’ la prima testata periodica edita in Italia a proporre la lettura quotidiana del Vangelo abbinata a un brano delle Fonti Francescane e ad una breve attualizzazione. Perché la scelta di questo format editoriale? Il Vangelo non per particolari motivazioni liturgiche, ma per seguire una pagina del “Breviario/evangeliario” di San Francesco in cui Frate Leone annotava come il santo avesse una particolare predilezione per questa lettura quotidiana. E le Fonti? Grande tesoro ancora a molti sconosciuto, oggi rappresentano un valido strumento per la conoscenza della figura storica, “psicologica” e spirituale di S. Francesco, oltre che della vita delle prime comunità francescane. Per l’uomo contemporaneo rappresentano ancora una finestra che permetta un respiro più ampio e una risposta alle sue istanze. Viene anche proposta un’attualizzazione per ogni giorno, concepita come cuneo capace di scardinare le posizioni del cuore dell’uomo odierno a volte indurito e “zoppicante.” L’opera si rivolge agli appartenenti all’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ai membri dell’intera Famiglia Francescana, e a tutti coloro che sono attirati dalla ricchezza e dalla profondità del Vangelo e della spiritualità francescana. Momenti Francescani è edita dalla Cooperativa sociale francescana di multiservizi Fratelli è possibile – F. è P. è nata nel 2006 dall’ispirazione di tutta la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Cesena come emanazione sociale legata alla propria intrinseca vocazione.”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio