Mt 13,47-53

La responsabilità dell’Amore

La responsabilità dell’Amore

Giovedì XVII Settimana del Tempo Ordinario
Es 40,16-21.34-38      Sal 83      Mt 13,47-53
Alfonso Maria de’ Liguori, Memoria

La rete, per il pesce che viene tirato fuori dall’acqua, ha il significato della morte; invece, simbolicamente, per l’uomo ha il significato della salvezza. L’uomo è tirato fuori dal mare, che in ebraico è tradotto anche come “grandi acque”, luogo popolato da mostri. Il diluvio infatti è simbolo del caos primordiale, della morte, del nulla e del male. Essendo il Regno dei cieli la salvezza di ogni uomo, esso è raccolto dal mare con la rete che, in fondo, è la Chiesa. Questo non significa che basta questo gesto. Infatti il Vangelo ci parla di una cernita di pesci che viene fatta dagli angeli. I buoni sono raccolti, gli altri sono gettati. Ma chi sono i buoni? Sono coloro che si sanno peccatori come tutti, non giudicano nessuno e accolgono gli altri. I buoni sono i giusti, quelli che hanno sperimentato la misericordia di Dio, che sentono la responsabilità e l’impegno di accoglierla e di restituirla a tutti. Aprono il cuore al dono e al perdono comunque, per essere come il Padre.

Signore Gesù, donaci la Sapienza del cuore. Sant’Alfonso Maria intercedi per noi.

Dalla Leggenda dei Tre Compagni [FF1436]
Francesco unitamente a Egidio andò nella Marca di Ancona, gli altri due si posero in cammino verso un’altra regione. Andando verso la Marca, esultavano giocondamente nel Signore. Francesco, a voce alta e chiara, cantava in francese le lodi del Signore, benedicendo e glorificando la bontà dell’Altissimo […] E disse il Santo a Egidio: “Il nostro movimento religioso sarà simile al pescatore, che getta le sue reti nell’acqua e cattura una moltitudine di pesci, poi, lasciando cadere nell’acqua quelli piccoli, ammucchia nelle ceste quelli grossi”. Profetava con questa similitudine l’espansione del suo Ordine.

Comunità francescana delle sorelle
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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