La forza è questione di intimità

La forza è questione di intimità

Martedì della XXIII settimana del tempo ordinario
1Cor 6,1-11   Sal 149   Lc 6,12-19

“Da lui usciva una forza che guariva tutti” dice l’evangelista Luca, e san Paolo sembra confermare: “lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo”. Forse a volte questa forza di Gesù l’abbiamo sperimentata come dono per la nostra vita, forse l’abbiamo vista all’opera in alcuni fratelli capaci di vivere con passione ogni aspetto della vita. La desideriamo per noi? E dove sta la sorgente di questa forza? San Luca è l’unico evangelista che aggiunge un particolare che ci illumina: prima di scegliere il gruppo dei dodici Gesù ha passato l’intera notte a pregare. Ecco il segreto di Gesù: ogni azione, ogni decisione, ogni incontro possiamo viverlo nella luce che abbiamo ricevuto nella preghiera costante, umile e fiduciosa. La sorgente genuina della forza che guarisce e che consola, che ci fa vivere relazioni mature ed equilibrate è la preghiera. E questo dono è dato solo a chi prega.

Donaci, o Padre, che impariamo a prendere ogni decisione, anche quelle minime, solo nell’intimità con te, discreta e prolungata. 

Dalla Vita seconda di Tommaso da Celano [FF 681]
Delle meraviglie della sua preghiera diremo solo qualche tratto, per quanto abbiamo visto con i nostri occhi ed è possibile esporre ad orecchio umano, perché siano d’esempio ai posteri. Trascorreva tutto il suo tempo in santo raccoglimento, per imprimere nel cuore la sapienza; temeva di tornare indietro se non progrediva sempre. E se a volte urgevano visite di secolari o altre faccende, le troncava più che terminarle, per rifugiarsi di nuovo nella contemplazione. Perché a lui, che si cibava della dolcezza celeste, riusciva insipido il mondo, e le delizie divine lo avevano reso di gusto difficile per i cibi grossolani degli uomini. Cercava sempre un luogo appartato, dove potersi unire non solo con lo spirito, ma con le singole membra, al suo Dio.

 

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Comunità francescana delle sorelle
ARTICOLO DI: Comunità francescana delle sorelle

“Siamo sorelle francescane... Sorelle perché condividiamo la gioia della consacrazione totale della nostra vita a Dio, vivendo insieme in comunità. Nell'apostolato e nella laicità della vita ordinaria, desideriamo essere sorelle di tutti testimoniando e aiutando a conoscere la consolazione di Dio per ciascuno. Francescane perché ci piace e cerchiamo di imitare il modo semplice e radicale di seguire il Signore Gesù che San Francesco e Santa Chiara ci hanno indicato. "Pane e Parola" è una preghiera che abbiamo scelto di vivere accanto alle lodi mattutine. Il Vangelo del giorno, pregato e meditato comunitariamente davanti a Gesù Eucaristia, è per noi il mandato quotidiano che ci incoraggia e sostiene nel vivere la nostra vocazione. Nello spirito di comunione e collaborazione con i frati, accogliamo volentieri l'invito a condividere il testo che prepariamo ogni giorno per questa preghiera. www.comunitasorelle.org”

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