Giovani frati allo stadio – testimonianze #13

Giovani frati allo stadio – testimonianze #13

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Forse sembrerà una testimonianza un po’ fuori dagli schemi, ma questo ricordo, ogni volta che ritorna alla mente, mi comunica ciò che interiormente ho provato quella sera.

Mi trovavo con mia sorella ad un concerto di Bon Jovi allo stadio di San Siro a Milano. Ricordo che lo stadio era molto affollato: penso ci fossero all’incirca 30 mila persone. Sicuramente l’emozione a volte può ingannarci, ma quello che ho provato trascendeva un semplice sentire del momento, era qualcosa che andava in profondità.
Prima dell’inizio del concerto sono sceso più in basso rispetto alla gradinata dove mi trovavo e mi sono guardato attorno. Nonostante la folla, incredibilmente c’era quiete. Guardando la gente nel mio cuore ho provato una pace che non so descrivere e una profonda compassione per tutte le persone che c’erano in quel luogo. Mi sono sentito in comunione con loro e le parole del vangelo di Giovanni risuonavano in me:

«In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: “Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci i miei agnelli”. Gli disse di nuovo: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Gli rispose: “Certo, Signore, tu lo sai che ti amo”. Gli disse: “Pasci le mie pecorelle”. Gli disse per la terza volta: “Simone di Giovanni, mi ami?”. Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi ami?, e gli disse: “Signore, tu sai tutto; tu sai che ti amo”. Gli rispose Gesù: “Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi, ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi”. Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: “Seguimi!”» [Gv 21,15-19]

Quest’esperienza, forse, può aiutarci a comprendere quanto il Signore è presente ed intimo a noi più di quanto noi stessi possiamo immaginare, anche in contesti della vita ordinaria, come un momento di svago, una vacanza, durante un pasto condiviso in amicizia, nelle più piccole pieghe della quotidianità…

Gesù ci parla sempre, parla al nostro cuore soprattutto quando siamo disarmati dal nostro orgoglio e, quando ci raggiunge, lo fa con tenerezza e delicatezza. In quell’istante sai che lui ti supera infinitamente eppure si china su di te per abbracciarti. In quell’abbraccio lo riconosci, riconosci che lui solo è Verità, e che tu sei figlio, desiderato ed amato fin da principio e che sei in comunione con tutti gli uomini, tuoi fratelli e sorelle, in cammino verso la casa del Padre.

fr. Emanuele

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Giovani Frati
ARTICOLO DI: Giovani Frati

“Siamo un gruppo di 23 GIOVANI FRATI Francescani Conventuali impegnati nella formazione iniziale, fra lo studio della teologia e le prime esperienze missionarie (in parrocchia, nella Basilica di s. Antonio, in ospedale, in carcere, e in altre realtà sociali). Abbiamo dai 22 ai 47 anni e arriviamo da diverse zone dell’Italia (Triveneto, Emilia-Romagna, Lombardia…), dell’Europa (Francia, Malta, San Marino, Romania, Ungheria) e del Mondo (Ghana, Burundi e Indonesia) e viviamo nel Convento Sant'Antonio Dottore, in via San Massimo, a Padova.”

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