Domenica 2 luglio 2017, XIIIª TEMPO ORDINARIO

Domenica 2 luglio 2017, XIIIª TEMPO ORDINARIO

Dal Vangelo

Matteo 10,37-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».

Dalle Fonti

Leggenda Maggiore – Miracoli X,8: FF 1328
In verità, questo mistero grande e mirabile della croce, nel quale i carismi (1Cor 12,31) della grazia, i meriti delle virtù, i tesori della sapienza e della scienza (Col 2,3) sono nascosti così profondamente da risultare incomprensibili ai sapienti e ai prudenti (Cfr Mt 11,25; Lc 10,21) di questo mondo, fu svelato a questo piccolo di Cristo in tutta la sua pienezza, tanto che in tutta la sua vita egli ha seguito sempre e solo le vestigia (Cfr 1Pt 2,21) della croce, ha conosciuto sempre e solo la dolcezza della croce, ha predicato sempre e solo la gloria della croce. Perciò egli, all’inizio della sua conversione ha potuto dire con verità, come l’Apostolo: «Non sia mai ch’io mi glori d’altro che della Croce di Cristo» (Gal 6,14). Con non minor verità ha potuto ripetere, nello svolgimento della sua vita: «Tutti quelli che seguiranno questa regola, pace sopra di loro e misericordia» (Gal 6,16). E con pienezza di verità, nel compimento della sua vita, ha potuto concludere: «Io porto nel mio corpo le stimmate del Signore Gesù!» (Gal 6,17). Ma noi bramiamo sentire ogni giorno da lui anche quell’augurio: «La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia col vostro spirito, fratelli. Amen» (Gal 6,18).

Alla vita

Non ci è chiesto di non amare i membri della nostra famiglia, ma di dare il giusto peso alle nostre relazioni. A volte, infatti, alcuni legami creano dipendenze affettive, ci fanno essere eterni bambini egoisti e non ci permettono di fare spazio a Lui e agli altri. Gesù non ci chiede di non amare, ma di mettere Lui al primo posto nella scala dell’amore. È nella relazione con Lui che cresciamo nella difficile arte dell’amore che lascia liberi, che aiuta a crescere, che si dona gratuitamente, che gioisce dei successi dell’altro ed è capace di farsi accanto nelle situazioni di sofferenza. È così che Lui ci ama e quanto più ne facciamo esperienza, tanto più possiamo donarlo. Imparare ad amare così non è certo semplice, perché significa vivere anche l’esperienza della croce. Nella certezza, però, che non è l’ultima parola, ma può essere occasione di crescita personale e relazionale. Francesco testimonia che è importante assumerla per essere sempre più simili a Cristo che sulla croce ha rivelato la pienezza del Suo amore per noi.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on Twitter0Share on Google+1Email this to someone
Momenti Francescani
ARTICOLO DI: Momenti Francescani

“Momenti Francescani: La Parola nella Parole E’ la prima testata periodica edita in Italia a proporre la lettura quotidiana del Vangelo abbinata a un brano delle Fonti Francescane e ad una breve attualizzazione. Perché la scelta di questo format editoriale? Il Vangelo non per particolari motivazioni liturgiche, ma per seguire una pagina del “Breviario/evangeliario” di San Francesco in cui Frate Leone annotava come il santo avesse una particolare predilezione per questa lettura quotidiana. E le Fonti? Grande tesoro ancora a molti sconosciuto, oggi rappresentano un valido strumento per la conoscenza della figura storica, “psicologica” e spirituale di S. Francesco, oltre che della vita delle prime comunità francescane. Per l’uomo contemporaneo rappresentano ancora una finestra che permetta un respiro più ampio e una risposta alle sue istanze. Viene anche proposta un’attualizzazione per ogni giorno, concepita come cuneo capace di scardinare le posizioni del cuore dell’uomo odierno a volte indurito e “zoppicante.” L’opera si rivolge agli appartenenti all’Ordine Francescano Secolare d’Italia, ai membri dell’intera Famiglia Francescana, e a tutti coloro che sono attirati dalla ricchezza e dalla profondità del Vangelo e della spiritualità francescana. Momenti Francescani è edita dalla Cooperativa sociale francescana di multiservizi Fratelli è possibile – F. è P. è nata nel 2006 dall’ispirazione di tutta la Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare di Cesena come emanazione sociale legata alla propria intrinseca vocazione.”

Ancora nessun commento.

Lascia un commento

Registrati
Esegui Login
Messaggero di Sant'Antonio