via crucis francescana 1/7

via crucis francescana 1/7

Pubblichiamo in 7 uscite il testo della via crucis animata dalle comunità francescane conventuali della provincia di Padova il 7 aprile 2017 presso la Basilica del Santo a Padova.

San Francesco meditava continuamente le sue parole e con acutissima attenzione non ne perdeva mai di vista le opere. Ma soprattutto l’umiltà dell’incarnazione e la carità della passione aveva impresse così profondamente nella sua memoria, che difficilmente voleva pensare ad altro (FF467).

Presidente: Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

Tutti: Amen.

Presidente: Fratelli e sorelle, la Via della Croce si apre davanti a noi come una proposta di vita. Siamo invitati a percorrerla per cercare e trovare il senso del nostro vivere, del nostro operare, del nostro soffrire, del nostro morire: è la via della vita. E’ una strada che ad ogni passo ci parla di Amore, di un Amore umanamente vissuto e tutto donato, che trasforma il peccatore in un santo, il dolore in gioia.
Noi accompagniamo Gesù in questa Via, immedesimandoci in ogni persona che Lui incontra. Il suo sguardo ci cercherà e penetrerà la nostra anima, perché ad ogni tappa ci dirà: pago io per te, perché la tua vita sia serena, la tua pace sia vera e piena; tu guardati attorno, e fa con i tuoi fratelli quello che io faccio per te.
Seguendo Gesù, percorriamo l’itinerario del dolore che fiorisce in gioia, della crocifissione che prepara la risurrezione, della morte che si muta in vita.
Percorriamo e meditiamo questo cammino di salvezza in comunione con la Chiesa, la grande Famiglia di Dio che tutti affratella.

Breve pausa di silenzio

Preghiamo.
O Dio, che hai redento l’uomo col sangue prezioso del tuo Figlio unigenito concedi a tutti noi la sapienza della croce per celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono, e per impegnarci con generosità nel servizio ai fratelli che sono nel bisogno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Stabat Mater dolorosa / juxta crucem lacrimosa, / dum pendebat Filius.
Cujus animam gementem, / contristatam et dolentem, / pertransivit gladius.

PRIMA STAZIONE – GESU’ PREGA NEL GETSEMANI
(Comunità S.Antonio Dottore – Padova)

Ti adoriamo, o Cristo, e ti benediciamo.
Perché con la tua santa croce hai redento il mondo.

Dal Vangelo secondo Marco (14. 26.32-36) – Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi. [ ... ] Giunsero a un podere chiamato Getsèmani ed egli disse ai suoi discepoli: «Sedetevi qui, mentre io prego». Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentire paura e angoscia. Disse loro: «La mia anima è triste fino alla morte. Restate qui e vegliate». Poi, andato un po’ innanzi, cadde a terra e pregava che, se fosse possibile, passasse via da lui quell’ora. E diceva: «Abbà! Padre! Tutto è possibile
a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu».

Riflessione – Il momento è cruciale. La fine si profila imminente. Tutto farebbe pensare che, arrivati a questo punto, ci sia solo una cosa da fare: trovare una via di fuga, escogitare all’ultimo un varco da cui scappare e mettersi in salvo. Ma Gesù rimane, fedele fino in fondo, lasciandosi attraversare dal tormento di quell’ora buia. E fa una cosa apparentemente inutile: prega il Padre suo, si appoggia con tutta l’immensa fiducia di cui è capace alla volontà del Padre. Sì, prega. Quando ci sembra che non resti più nulla da fare allora è forse arrivato il momento per compiere l’unica cosa davvero necessaria: pregare il Padre, lasciarci scavare il cuore dalla sua presenza misteriosa, affinché ne zampilli nuovo coraggio e più tenace ardore. Facciamo anche noi, con Gesù, questa «cosa inutile» che è la preghiera dei figli.

INVOCAZIONI
⦁ Signore, perdonaci quando pretendiamo di vederci troppo chiaro prima di fidarci di te e ci attardiamo a cercare da soli vie di
salvezza. Kyrie, eleison.
⦁ Cristo, perdonaci se talvolta ci tiriamo indietro di fronte al rischio di rimanere fedeli al Padre e ci lasciamo attirare da facili
compromessi. Christe, eleison.
⦁ Signore, perdonaci se la nostra preghiera tante volte è stanca e pigra, senza l’ardimento del rischio, senza amore. Kyrie, eleison.

O quam tristis et afflicta / fuit illa benedicta / Mater Unigeniti!
Quae moerebat, et dolebat, / Pia Mater, cum videbat / Nati poenas incliti.

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Andrea Vaona
ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale e quello di insegnante di storia ecclesiastica in "Facoltà teologica del Triveneto" e nell’ "Istituto Teologico S.Antonio dottore" a Padova. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

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