raccogli le briciole e fanne un pane

raccogli le briciole e fanne un pane

Il brano evangelico proposto dalla liturgia di ieri (giovedì seconda settimana di quaresima) si conclude con un’affermazione lapidaria di Gesù: «Chi non è con me è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde» (Lc 11,23).

Un appello forte a prendere posizione, tra lui – Gesù, che “raccoglie” nell’amore del Padre – e satana – ossia il diavolo, etimologicamente parlando “il separatore, il divisore”, colui che allontana dall’amore del Padre.

E’ bello però l’accento posto sulla dinamica del “raccogliere CON me”: non si tratta di raccogliere PER lui (sarebbe azione servile “conto terzi”), ma bensì di raccogliere CON lui, scoprire Gesù raccoglitore, servo tra i servi dediti al raccolto, compagno di lavoro e di fatica…

In questa prospettiva la mia fatica pastorale, missionaria, testimoniale, non è solo fatica mia, o della mia comunità, o della chiesa: è una fatica condivisa da Gesù, vissuta da Gesù, in Gesù… compagno di raccolto!

Nelle biografie sanfrancescane si racconta di un episodio famoso.

Francesco sta lavorando duramente alla redazione di una regola di vita: il suo ideale evangelico di vivere “tutto il Vangelo” si scontra con le necessità di una famiglia religiosa sempre più numerosa e diversificata, che gli chiede delle norme più precise e chiare e concise. Francesco si adatta a malincuore a questo progetto: sente un po’ mortificante questa riduzione, ha tanti frammenti – briciole – che riconosce essere “Parola di vita” per lui e la fraternità… In modo sovrannaturale Gesù gli ispira questa verità: «Raccogli le briciole e fanne un pane» (cf. Leggenda Maggiore, IV,11 : FF1082). Francesco non comprende da subito la visione. Chiede consiglio ai compagni senza trovare aiuto. Il giorno seguente, nella preghiera, Francesco intende questa voce: «Francesco, le briciole che hai visto la notte scorsa sono le parole del Vangelo; il pane è la Regola…».

Gesù è con Francesco nell’opera della raccolta: Francesco è pacificato nel proseguire quel lavoro che tanto lo angustiava.

Nella Comunità francescana conventuale di Monselice (PD), la Comunità San Francesco, i frati pregano quotidianamente in una piccola cappella. Sul semplice altare in pietra, nel frontale della mensa, è inciso proprio il detto poco fa ricordato: “Raccogli le briciole e fanne un pane” (vedi foto). Richiamo eucaristico… richiamo evangelico francescano. Richiamo – anche – alla realtà di servizio vissuta nella comunità «impegnata nel sostegno alle famiglie con problemi correlati all’uso di droga e di alcol, accompagnando ragazzi e ragazze che nel tempo hanno potuto riavere un’esistenza dignitosa e un futuro» (dal sito internet della Comunità).

Un luogo nel quale si raccolgono “frammenti di umanità”, “briciole di esistenze consumate”, cumuli di marginalità. Nella convinzione che anche da quelle briciole si possa fare “pane”. Nella convinzione che chi non disperde, CON lui raccoglie.

 

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Andrea Vaona
ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale e quello di insegnante di storia ecclesiastica in "Facoltà teologica del Triveneto" e nell’ "Istituto Teologico S.Antonio dottore" a Padova. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

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