Francesco, che mani grandi che hai!

Francesco, che mani grandi che hai!

Tanti (tanti!) anni fa, non ero ancora frate francescano, visitando per la prima volta Assisi rimasi ‘abbagliato’ dalla bellezza degli affreschi di Giotto della Basilica superiore.

Invece quelli della Basilica inferiore non riuscivano a catturare la mia simpatia. In particolare trovavo il ritratto di san Francesco fatto da Cimabue davvero goffo e sgraziato. Con quelle ‘orecchie a sventola’ poi! Eh sì che qualcuno mi fece notare con acume e simpatia che – a ben vedere – nel volto si poteva ben evidenziare un bel Tau, tra la fronte e il naso. Una bella curiosità, evocativa… che però non riusciva a farmi cambiare l’impressione e l’emozione generale iniziale.

Passano gli anni… divento frate… mendico con pazienza per anni ‘pane buono’ dagli scritti di Francesco, “fratello maggiore” della nostra fraternità francescana… Entro con umiltà e competenza nel non facile ginepraio delle tante biografie francescane… Ascolto per anni tante cose e tante voci con tante competenze diverse ed autorevoli su Francesco d’Assisi.

Oggi gli occhi vedono ancora lo stesso affresco, ma il senso della vista provoca ora sentimenti diversi. Direi che adesso è il ritratto di Francesco che preferisco in assoluto, perché nella sua astrattezza e semplicità lo colgo come il più “vero”.

Orecchie grandi per “ascoltare la Parola”.

Occhi grandi e ben aperti per “leggere la Parola”, non solo nella pagina sacra, ma pure nella quotidianità di una vita alla sequela del Maestro.

Labbra chiuse, quasi sorridenti, per evitare parole inutili, che usciranno solo dopo il tempo del silenzio per l’interiorizzazione della Parola.

Ma soprattutto… mani grandi, grandissime!, aggrappate al Libro della Parola di Dio, che lo afferrano, che lo serrano, che nulla aggiungono e nulla tolgono a quelle pagine: se non fosse per qualche macchia di “inchiostro particolare” che il suo costato e le sue mani piagate dalle stimmate raccontano di cosa Dio abbia scritto sulla carne di Francesco.

E uno sguardo sereno ma allo stesso tempo penetrante che sembra dire: “Toglietemi tutto, gioisco della sorella povertà…: ma non toglietemi la Parola di Dio!”.

Buona festa di santo frate Francesco a tutti!

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Andrea Vaona
ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale e quello di insegnante di storia ecclesiastica in "Facoltà teologica del Triveneto" e nell’ "Istituto Teologico S.Antonio dottore" a Padova. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

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