Pazzo di gioia!

Pazzo di gioia!

Vi è mai capitato di andare in un luogo che conoscete come le vostre tasche e ogni volta per arrivarci sbagliate strada? Oppure, ancora meglio, vi trovate la carreggiata sbarrata dai lavoro in corso e la deviazione che vi fanno fare vi porta da tutt’altra parte, facendovi scoprire però nuovi percorsi e deviazioni, che fortunatamente poi si incrociano con la direzione giusta?
Allora, vi è mai capitato tutto questo? Beh, a me sì, è pazzesco a dirsi ma ci sarò “cascato” almeno una trentina di volte. E ogni volta però, sarà pazzesco pure questo, ho come la sensazione che questi luoghi da raggiungere sono loro che mi vengono incontro, addirittura proprio fuori del cancello di casa creando in me un senso di gioia perché è la strada che mi viene a cercare, in barba ai lavori in corso o agli errori di tragitto, e mi conduce sicuro come in una rotaia, alla destinazione.
Le destinazioni volevo dire, uso il plurale perché sono diversi i luoghi, sembrano avere giustamente percorsi differenti ma in realtà la strada è sempre quella e ti porta in questi luoghi dove, ed è qui che volevo arrivare, Francesco e Chiara, queste due pianticelle, hanno trovato nutrimento attraverso le parole del Vangelo. Pianticelle però con le radici rivolte verso l’alto (questo mi ricorda molto l’episodio di Montecasale e dei cavoli piantati al contrario): rivolte verso il mondo che hanno saputo accettare, verso il cielo che hanno saputo lodare, verso la natura che hanno saputo scoprire, verso il prossimo che hanno voluto capire ed amare.
Vengo qui, alle parti di Assisi, almeno un paio di volte all’anno per nutrire queste radici con la mia preghiera e farmi nutrire allo stesso tempo con il loro messaggio, sempre presente, di un Vangelo continuamente vivo e sempre aperto all’ascolto. Sì, perché oltre che a parlarci, Gesù ci ascolta come ha fatto con Chiara e Francesco.
Molto spesso porto in questi posti anche gruppi di parenti, amici o persone che mi chiedono di fare questo cammino insieme, e come linfa percorriamo questi luoghi con devozione, curiosità o semplicemente per il piacere di un viaggio diverso dal solito ma condiviso. E tornando a casa poi, con una gioia particolare stampata sulla faccia e la consapevolezza che qualcosa dentro di loro è sbocciato, spesso mi sento dire: «Quando ci ritorniamo?», senza rendersi conto che in realtà non se ne sono mai allontanati, e la strada, se lo desiderano, gli andrà sempre incontro.
Parto da qui a scrivere su questo blog, condividendo l’esperienza che vivo attraverso questi momenti che mi portano veramente ad “impazzire” di gioia ogni volta che mi metto in viaggio per “perdermi” nella strada giusta.
A presto!

“Il Signore rende sicuri i passi dell’uomo
 e si compiace della sua via”
Bibbia Francescana, Salmo 37 Mem

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Fabio Gallo
ARTICOLO DI: Fabio Gallo

“Sono nato nel 1966 e vivo a Camposampiero (PD), sposato con 2 figlie. Ho vissuto l'esperienza di seminario a Camposampiero frequentando la scuola media e alle superiori ho studiato grafica pubblicitaria. Attualmente, lavoro al Messaggero di sant'Antonio, come grafico nella rivista Messaggero dei Ragazzi da più di vent'anni. Attraverso questo lavoro ho potuto avvicinarmi oltre alla realtà dei giovani anche alla semplicità francescana.”

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