Non basta dire: «Sì, sì; certo!» (Mt 21, 28-32)

Non basta dire: «Sì, sì; certo!» (Mt 21, 28-32)

Due figli. Un padre che chiede loro di andare a lavorare nella vigna. Il primo nicchia, poi va. Il secondo, ostenta un compiacente: «sì, Signore» per poi non andare nella vigna.

Con una domanda Gesù ci dona il criterio di valutazione del racconto: «Chi dei due ha fatto la volontà del padre?». Gesù è pragmatico, diretto. Filtra tutto con gli occhi del padre. Va dritto all’azione posta in opera secondo la volontà del padre.

Forte di questo chiaro guadagno, lo applica ai capi dei sacerdoti e egli anziani del popolo, come un impietoso rasoio: «I pubblicani e le prostitute – impuri per essenza – vi passano avanti nel regno di Dio». Non poteva essere più politically incorrect. Ricorda loro come hanno brutalmente snobbato gli inequivocabili  inviti alla conversione lanciati da Giovanni il Battista.

Senza accogliere e far proprio il messaggio la parola di Dio resta inefficace. Il padre non si spaventa delle nostre incertezze, del nostro tentennante nicchiare. Guarda al cuore che può sempre decidersi per il bene. Prova molto più fastidio di fronte alla rigidità di chi resta granitico nelle proprie posizioni di comodo, senza nemmeno nicchiare, e permettendosi di esprimere un’ipocrita compiacenza che distrugge qualsiasi relazione trasformante. Il triste teatro delle maschere, che inscena patetiche pièce sempre meno credibili.

L’invito a lavorare nella vigna, tuttavia, resta. Anche per ipocriti impenitenti. Quando andrai nella vigna?

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Paolo Floretta
ARTICOLO DI: Paolo Floretta

“Fra Paolo Floretta è francescano conventuale. Laureato in filosofia e psicologia, è specializzato in psicoterapia. Ha lavorato al Messaggero di sant’Antonio, seguendo per alcuni anni lo sviluppo del web e il suo uso in chiave pastorle. Ha insegnato presso la Facoltà Teologica del Triveneto e si occupa di formazione e accompagnamento psicoterapeutico. Sta concludendo la specializzazione in teologia spirituale. Con don Marco Sanavio ha pubblicato Webpastore.it (EMP 2010).”

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