il “Te Deum” di Francesco?

il “Te Deum” di Francesco?

Nell’ultimo giorno dell’anno solare la liturgia cattolica invita i fedeli a “rendere grazie” a Dio per i benefici ricevuti durante i dodici mesi vissuti con fede e con impegno. Lo fa con un testo in canto, in latino, il “Te Deum”… ossia “Noi ti lodiamo, Dio…”

Sono secoli che si ripete questo ‘canto’ (perché di inno si tratta) ed è bello immaginare ad un ‘testimone’ passato di anno in anno, di secolo in secolo, di parola in parola… di nota in nota da tantissimi cristiani sconosciuti tra loro ma tutti fratelli in Cristo.

Il testo (vedi qui se non lo conosci, qui se vuoi sentirne il canto in una versione italiana) si può dividere in tre parti. La prima, fino a Paraclitum Spiritum, è una lode trinitaria indirizzata al Padre. Letterariamente è molto simile ad un’anafora eucaristica, contenendo il triplice Sanctus. La seconda parte, da Tu rex gloriæ a sanguine redemisti, è una lode a Cristo Redentore. L’ultima, da Salvum fac, è un seguito di suppliche e di versetti tratti dal libro dei salmi.

Un testo solenne e ‘diretto’, nel quale il popolo cristiano si rivolge rispettosamente e confidenzialmente al “Tu” che è Dio Padre.

Anche san Francesco ha composto il ‘suo’ Te Deum dopo la particolarissima esperienza delle stimmate ricevute alla Verna. Esperienza così profonda e intima che la preghiera non è più “a Dio” (Noi ti lodiamo…), ma Dio è il soggetto (Tu sei…). Ne sono scaturite le “Lodi di Dio altissimo”, un testo prezioso, un ‘distillato’ di confindenzialità tra Francesco e il suo Creatore, un testo di disarmante semplicità eppure così impegnativo nella sua verità: perché solo chi parla con Dio può parlare di Dio. E dire (FF261)…

Tu sei santo, Signore, solo Dio, che compi meraviglie.

Tu sei forte, Tu sei grande, Tu sei altissimo, Tu sei onnipotente, Tu, Padre santo, re del cielo e della terra.

Tu sei trino ed uno, Signore Dio degli dèi, Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene, il Signore Dio vivo e vero.

Tu sei amore e carità, Tu sei sapienza, Tu sei umiltà, Tu sei pazienza, Tu sei bellezza, Tu sei sicurezza, Tu sei quiete.

Tu sei gaudio e letizia, Tu sei la nostra speranza, Tu sei giustizia e temperanza, Tu sei tutto, ricchezza nostra a sufficienza.

Tu sei bellezza, Tu sei mansuetudine.

Tu sei protettore, Tu sei custode e difensore, Tu sei fortezza, Tu sei rifugio.

Tu sei la nostra speranza, Tu sei la nostra fede, Tu sei la nostra carità, Tu sei tutta la nostra dolcezza, Tu sei la nostra vita eterna, grande e ammirabile Signore, Dio onnipotente, misericordioso Salvatore.

 

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Andrea Vaona
ARTICOLO DI: Andrea Vaona

“fr. Andrea Vaona - francescano conventuale, contento di essere frate. Nato sul limitare della laguna veneta, vive in città con il cuore in montagna, ma volentieri trascina il cuore a valle per il servizio ministeriale-pastorale e quello di insegnante di storia ecclesiastica in "Facoltà teologica del Triveneto" e nell’ "Istituto Teologico S.Antonio dottore" a Padova. Scrive (poco) e legge (molto). Quasi nativo-digitale, ha uno spazio web: frateandrea.blogspot.com per condividere qualche bit e idea.”

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